Quale sarà la destinazione d’uso e quali gli investimenti su cui puntare non è ancora dato sapere, c’è però un fatto positivo del quale tenere conto: nei giorni scorsi, nell’area dell’ex polveriera nei pressi della stazione ferroviaria di Anagni, si sono recati in visita alcuni tecnici della Regione Lazio che, accompagnati dal vicesindaco e assessore all’Ambiente Vittorio D’Ercole, hanno compiuto i primi rilievi del complesso in vista di una imminente bonifica dei luoghi.

L’area dell’ex polveriera – circa 187 ettari – è, oggi, di proprietà dell’amministrazione comunale di Anagni attraverso l’atto di compravendita tra ente locale e il Demanio dello Stato stipulato in data 25 novembre 2010 e registrato il 13 dicembre 2010 al n. 23605. Il Comune di Anagni ha infatti esercitato il diritto di prelazione con delibera del consiglio comunale n. 23/09 all’avviso d’asta dell’Agenzia del Demanio prot. N. 44340 del 03/11/2009 pagandola sei milioni di euro. Nell’atto di compravendita veniva espressamente dichiarato che rimanevano a carico dell’acquirente “gli oneri per la bonifica del sito, tra i quali la bonifica da materiale bellico e da amianto nonché la caratterizzazione ed eventuale bonifica ambientale”.

La bonifica e la successiva caratterizzazione dell’area verranno effettuate attraverso un finanziamento di circa tre milioni di euro che è stato appunto stanziato dalla Regione Lazio per favorire, dopo la bonifica, la riconversione dell’area. Diversi i progetti dei quali si è ragionato nel corso degli anni: da sede di un centro polifunzionale da gestire in collaborazione con un polo universitario nazionale ad area da adibire alla coltivazione della canapa, da sede distaccata di un ateneo di studi agrari a centro elicotteristico d’avanguardia. Qualsiasi sia la destinazione d’uso, è certo che – una volta completata la bonifica complessiva – l’area in questione, se adeguatamente sfruttata, potrebbe ambire a diventare un volano per la ripartenza economica dell’intera zona.