Enrico Fanciulli, lungo un arduo ma affascinante sentiero. Questo è il titolo della monografia, edita da “La Bonifaciana Edizioni” (LBE), che ripercorre l’attività svolta dal poliedrico professore e maestro Enrico Fanciulli come pittore, scrittore e compositore, affrontando con competenza vari temi di carattere artistico, storico, sociale, culturale e professionale.

Enrico Fanciulli è nato ad Anagni, ove vive e lavora. Già docente di ruolo di Economia aziendale nelle scuole statali superiori, ha svolto attività artistica sin da giovanissimo. Ha frequentato a suo tempo l’Accademia Prenestina del Cimento e si è diplomato in composizione presso il CNIMA, Centre National ed International de Musique et d’Accordeon di Larodde, France, diretto da Jacques Mornet.

Come pittore, ha esposto in mostre nazionali ed estere, ricevendo qualificati riconoscimenti. Come compositore, ha prodotto 6 CD contenenti musica di vario genere, molto apprezzata. Ha scritto “l’Inno alla Ciociaria” ed il “Salve Europa”, inno all’Europa in latino, con parole scritte dalla prof.ssa Cristina Amoroso. Ha scritto vari libri per la scuola, recensioni per pittori giovani e per artisti affermati, molteplici articoli per la carta stampata su argomenti sportivi e culturali. Senatore accademico di accademie nazionali, è stato nominato membro del comitato scientifico dell’Accademia Bonifaciana di Anagni che cura, tra l’altro anche il rinomato Premio nazionale ed internazionale Bonifacio VIII.

Ha scritto “I colori delle note, i suoni dei colori. Affinità e divergenze tra pittura e musica”, “L’Armonia in pittura e le scale di colore” e “La natura, il progresso e l’arte”, “L’Allegra Brigata”, “Ricordi di gioventù”, “Il Gruppo Culturale Anagnino”, “Ricordo di un Poeta”, “Anagni tra pace e guerra” e “Sorelle d’Italia”.

Conosco il professor Enrico Fanciulli, da moltissimi anni, e nonostante la differenza anagrafica, lo reputo un buon amico e soprattutto un fedele estimatore prima, fedele consigliere e collaboratore poi dell’Accademia Bonifaciana come valido membro del Comitato Scientifico, che ho avuto l’onore e l’onere di aver fondato nel 2003 e di presiedere tutt’ora. Nel 2008 fu proposto alla nostra Giuria il suo curriculum vitae e professionale per il conferimento del Premio Nazionale Bonifacio VIII, che naturalmente gli fu concesso a pieni voti nel corso della solenne cerimonia che si svolse al Teatro Comunale di Fiuggi, alla presenza di Autorità Accademiche, Civili, Religiose e Militari provenienti da tutt’Italia. Lui, docente di economia in Istituti Superiori (ora in quiescenza), è stato da sempre un’artista poliedrico e fin da subito apprezzato sia come pittore, che come compositore musicale. Lo conosco maggiormente come pittore, avendo il piacere di avere qualche sua opera esposta nella mia abitazione e nella sede della Bonifaciana, anche se sono intervenuto alla presentazione di tutti i suoi Cd musicali, anzi, il primo fu proprio illustrato da noi, in occasione della I edizione del Premio Bonifacio VIII nel 2003, al Teatro delle Fonti di Fiuggi, oltre ad ospitare in occasioni diverse – ultima, ad esempio, la premiazione del concorso letterario “Il Dantesco” nel 2019 – concerti con le sue musiche. Ma vorrei spendere qualche nota di recensione alla sua vastissima attività pittorica. Dipinge sin da giovane e già fin da quei tempi ha partecipato ad importanti concorsi di pittura con ottimi riconoscimenti. Le sue opere, esprimono il fascino  del mondo attraverso una forte componente cromatica accompagnata da un notevole gesto pittorico. L’artista, da autodidatta, elabora una ricerca che parte da una conoscenza approfondita delle tecniche pittoriche, degli stili artistici e sviluppa una personale indagine sulla semplicità che si associa ad un’analisi sui colori, sulle luci e sui profumi che la natura conserva. Attraverso il rifiuto dell’accademismo Enrico Fanciulli elabora un linguaggio pittorico originale adoperando magistralmente i colori e realizzando un equilibrio compositivo di considerevole maestria. L’artista narra la vita quotidiana incentrando la sua attenzione sul pensiero profondo dell’uomo, esprime se stesso attraverso messaggi armoniosi che inducono alla ricerca di un’ingenuità brillante dalle aspettative felici. Le opere diventano descrizione sentimentale, una pittura che conserva una continua scoperta sulla gioia della vita. È infatti un pittore dall’animo sensibile, la sua caratteristica pittorica dà grandissima importanza alla natura, alla poesia ed al contatto profondo con le cose e l’essere umano. La sua arte ignora il materialismo, rappresenta la semplicità di un’immagine reale elaborata da una particolare creatività. Paesaggi di ogni genere e nature morte sono le tematiche che il maestro Fanciulli sceglie in generale e utilizza un abbinamento cromatico dalle forti tonalità vivaci e dalle luminosità intense. La natura diventa per lui il soggetto principale per esprimere momenti felici e attraverso la cura meticolosa di segni precisi e zone cromatiche luminose Enrico Fanciulli dona risalto a particolari espressivi e compositivi raggiungendo atmosfere emozionanti di intensa comunicabilità. L’arte di Fanciulli, custodisce un fascino caratteristico che cattura l’attenzione di un pubblico affluente nel mondo dell’arte contemporanea, sottoponendo le sue opere all’attenzione della critica attraverso le numerose esposizioni, mostre personali, collettive, performance creative e diversi workshop artistici a cui l’artista ha partecipato e partecipa in diverse città italiane e straniere.

articolo a cura di Sante De Angelis, presidente dell’Accademia Bonificiana di Anagni