Il palazzo comunale di Anagni, foto di Simona Pampanelli

“Anche se in questo delicato momento storico che stiamo vivendo è opinione diffusa che sia più opportuno concentrarsi sul fare e progettare la fase due, il gruppo politico Anagni Terra Nostra ritiene, però, di non potersi esimere dal fare luce anche sugli atti compiuti dalla nostra Amministrazione comunale durante la fase uno della pandemia, soprattutto quando sono stati impiegati dei soldi pubblici”; è quanto si legge in una nota inviata a questa redazione dal consigliere comunale e provinciale Gianluigi Ferretti.

Gianluigi Ferretti

“Abbiamo verificato dalle determine pubblicate sull’Albo Pretorio – spiega ancora Ferretti – che dallo scorso marzo ad oggi il Comune di Anagni ha speso circa €.20.000 per l’acquisto di mascherine di protezione. Ciò che più stupisce della cosa è che una delle società che ha fornito una parte di queste mascherine sia una storica ditta di Anagni con cui l’Ente comunale ha un contenzioso in corso.

Ricordiamo infatti che con delibera di Giunta n.29 del 12.02.2019 l’Amministrazione anagnina ha autorizzato innanzi il Tribunale di Frosinone la costituzione in giudizio in opposizione al decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo emesso dall’Autorità giudiziale in favore della stessa società per una fattura del febbraio 2010 (giunta Sindaco NOTO) di oltre €.18.170,00 per la fornitura di merce finalizzata alla manutenzione stradale. In sostanza il Comune ordinò a questa azienda del materiale per effettuare dei lavori di conservazione delle strade, ma poi non ha mai pagato quanto dovuto e la società si è vista costretta ad adire le vie legali.

Mettendoci nei panni dell’imprenditore, visti i trascorsi, viene da chiedersi se ci sia consapevolezza del rischio che corre.
Ma, vestendo i panni dell’Amministrazione, viene anche da riflettere sull’inopportunità che questa, dopo aver fatto ricorso al giudizio di un giudice per risponedere ad un’intimazione di pagamento, intimazione evidentemente ritenuta non veritiera nelle richieste dell’impresa, continui a fare acquisti presso la stessa attività commerciale.

E allora è naturale domandarci: perché l’Amministrazione ha scelto di acquistare beni presso quella società? Tale preferenza è forse da individuare in uno stile amministrativo (visto che non è la prima volta che si avvale di fornitori con cui ha in corso un contenzioso)? I cittadini di Anagni attendono fiduciosi delle risposte dal Sindaco in tempi brevi.