Proseguono i controlli disposti dal Comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Frosinone finalizzati al contrasto dell’inosservanza alle disposizioni di cui al D.L. 19/2020 relativo all’attuale emergenza nazionale del Covid-19. Ecco i risultati conseguiti dai Carabinieri ciociari nelle ultime 24 ore:

i militari dei Reparti dipendenti della Compagnia di Alatri hanno sanzionato amministrativamente due persone poiché inosservanti del divieto imposto dal Decreto. Le stesse sono state controllate senza giustificato motivo o in assenza di comprovate esigenze. Nella circostanza stati sottoposti a verifica tre esercizi commerciali e controllate 63 persone;

i militari della Compagnia di Anagni hanno sanzionato un uomo sorpreso lontano dalla propria abitazione senza giustificato motivo. Si tratta della stessa persona che ieri – venerdì 8 maggio – durante il controllo era stato trovato in possesso di una pistola giocattolo munita del previsto tappo rosso;

i militari dei Reparti dipendenti della Compagnia di Cassino hanno notificato decreti di sospensione e chiusura di altrettanti esercizi commerciali, emessi dalla Prefettura di Frosinone, in accoglimento delle proposte prodotte. In particolare in Cassino e Piedimonte San Germano, i militari della locali Stazioni, hanno proceduto alla notifica del provvedimento di chiusura: per giorni 10 nei confronti del titolare di una nota pizzeria di Cassino, che il 15 aprile scorso, era stato sorpreso a consegnare un involucro contenente una pizza ad un cliente sebbene il DPCM ne vietasse la vendita presso gli esercizi commerciali; per giorni 10 emessi nei confronti di due cittadini extracomunitari residenti a Cassino e titolari sempre nello stesso Centro, uno di un negozio di generi alimentari specializzato nella vendita di prodotti etnici e l’altro nella vendita di prodotti ortofrutticoli, in quanto controllati privi di mascherine e guanti; per giorni 10 nei confronti del titolare di un bar/tabacchi di Piedimonte San Germano, che in data 28 marzo 2020 venne sorpreso a cedere prodotti alimentari al posto di quelli autorizzati (tabacchi). L’esercizio commerciale dovrà scontare solo gli ultimi giorni di chiusura perché ha già avuto la chiusura temporanea di cinque giorni.