la discarica di Radicina

Conclusi i lavori per la messa in sicurezza della ex discarica di località Radicina, indispensabile per bloccare la diffusione della contaminazione. A farlo sapere, con una nota inviata a questa redazione, è l’associazione ambientalista Civis di Ferentino che spiega che è stato realizzato il capping e le opere per la gestione del percolato così che ne sarà impedita la dispersione nel reticolo idrico e suoi suoli, come invece avvenuto per molti, troppi, anni.

“Ora il Comune di Anagni – si legge nella nota – dovrà procedere con l’adeguamento del Piano di Caratterizzazione e l’esecuzione dello stesso, ovvero con tutte quelle approfondite indagini ambientali per verificare quanto e dove si sia diffusa la contaminazione, quali siano i livelli della stessa, quali matrici abbia interessato oltre ai suoli (ad esempio le acque di falda), e se sia necessario procedere a successive operazioni di bonifica”.

“Non è ancora la conclusione definitiva della vicenda, ma è il momento di dare a Cesare quel che è di Cesare – si legge ancora nella nota – alla nostra associazione interessano esclusivamente i risultati in tema di tutela o risanamento ambientale, e non il colore politico dell’amministrazione che li consegue.

Dall’estate del 2018, allorchè richiedemmo alla Giunta del Sindaco Natalia – da poco in carica – di affrontare la questione della ex discarica e senza risparmiare qualche rude e formale sollecito, l’amministrazione comunale non è rimasta inoperosa ed ha mantenuto la promessa fatta. Dopo anni di oblio e di ignavia, il sito è finalmente in sicurezza.
Avevamo pubblicamente dichiarato all’assessore Vittorio D’Ercole ed al responsabile del Settore Ambiente arch. Vincenzo Maia che ad obiettivo raggiunto non sarebbe mancato il riconoscimento del lavoro dell’amministrazione comunale; in tempi di COVID-19 non possiamo stringere loro la mano fisicamente ma lo facciamo idealmente”.