RN Frosinone, foto realizzata prima dell'emanazione del D.P.C.M. 19/2020 relativo al contenimento della diffusione del contagio dal COVID-19

Come tutti ormai sanno, il governo ha varato la fase 2 a partire dal 4 maggio. I provvedimenti riguarderanno anche lo sport: tra mille dubbi, potranno tornare attivi gli atleti di interesse nazionale, ma non coloro che praticano sport di squadra. Centri sportivi, piscine e palestre, però, saranno ancora chiusi, almeno fino al 18 maggio. Ed è questo quello che più preoccupa federazioni, società sportive e lavoratori. L’attività di base è il principale introito degli impianti, per i quali, senza, sarebbe quasi impossibile riaprire.

La Rari Nantes Frosinone si augura che lo Stadio del Nuoto di viale Olimpia, centro federale FIN, abbia presto la forza di riaprire. Lo splendido impianto da anni ospita sia la nostra prima squadra, sia, soprattutto, i nostri giovani atleti. Proprio per loro, tornare gradualmente in vasca, con tutte le precauzioni del caso, sarebbe un segnale di grande speranza. Indipendentemente dalla ripresa dei campionati – al momento davvero improbabile – riconsegnare ai nostri ragazzi e alla città di Frosinone un luogo non solo di sport, ma anche di grande importanza sociale, benessere e salute pubblica, sarebbe a dir poco una buona notizia.

La società, come ricordato di recente dal presidente Vincenzo Russo è proiettata già alla prossima stagione, ma resta sempre vigile nel seguire gli eventi. Sarebbe davvero fantastico riuscire a organizzare, ad esempio, dei tornei per prime squadre e giovanili nei mesi di luglio e settembre. Il condizionale è d’obbligo, certo, ma questa potrebbe essere davvero un’idea forte. Se più avanti si potrà tornare ad allenarsi in sicurezza, perché non cogliere l’occasione per non far perdere ai ragazzi il contatto con l’acqua? Magari si potrebbe pensare di agire su scala regionale, così da evitare lunghi spostamenti e contenere il tutto in un solo giorno. Giocare dei tornei per prepararci alla prossima stagione senza troppa ruggine addosso potrebbe non essere solamente un sogno. E, chissà, la FIN o la Finplus potrebbero decidere di agevolare l’organizzazione di tali eventi nei centri federali. Speriamo che la nostra idea possa diventare anche realtà.

A proposito di questo, in un periodo difficile come quello che viviamo ci aspettiamo che la FIN chiarisca quali aiuti vorrà dare alle società. “L’azzeramento dei costi di affiliazione, del tesseramento degli atleti, (…) dell’iscrizione ai campionati di pallanuoto a livello nazionale e regionale” è già stato annunciato nei giorni scorsi dalla FIN, ma non basta. Restano da risolvere le questioni legate alle tasse gara e agli spazi acqua. Ballano migliaia di euro. La nostra società ha la fortuna e il merito di essere sicura di poter andare avanti, ma non per tutti sarà così. Limitare le spese, anche per gli spostamenti in trasferta, sarà fondamentale sia per le squadre, sia per arbitri e giudici.

Come R.N. Frosinone, pensiamo di destinare buona parte delle risorse derivanti dagli sponsor del territorio per venire incontro alle famiglie. La nostra volontà, infatti, è abbassare la quota di partecipazione per gli atleti delle giovanili. L’obiettivo è che tutti i nostri ragazzi possano permettersi di continuare a venire in piscina nonostante le difficoltà economiche che stiamo vivendo. Per questo, faremo di tutto per dare visibilità ai nostri sponsor, soprattutto quelli che ci sono vicini anche ora e che ringraziamo davvero. Capiamo bene che hanno avuto meno di quanto previsto e ci stiamo adoperando per trovare altre modalità per dare loro la giusta luce. Noi ce la stiamo mettendo tutta e contiamo su tutti loro per salvaguardare i nostri ragazzi, insieme.

articolo a cura di Andrea Esposito, addetto stampa R.N. Frosinone