L’Associazione Informatori Scientifici del Farmaco di Frosinone (FEDAIISF sezione di Frosinone) “vicina ad ogni singolo medico, infermiere e farmacista per l’abnegazione e spirito di sacrificio, tenacia e professionalità con la quale stanno fronteggiando questa emergenza sanitaria con scarsi mezzi DPI, rischiando la loro stessa vita”; è quanto si legge in una nota inviata a questa redazione dal dott. Silvio Correale, presidente dell’associazione. “In questo momento la nostra associazione desidera essere, comunque in prima linea nella battaglia per il Covid 19, pur rimanendo a casa per il decreto ministeriale e per indicazioni aziendali di lavorare in smart-working nelle condizioni ove possibile, donando spontaneamente alla ASL di Frosinone dei fondi per l’acquisto di presidi di sicurezza del personale medico”, spiega il dott. Correale. Che aggiunge: “l’obiettivo è permettere a tutti i cittadini di avere un ambiente protetto e che i nostri medici operino nella condizioni di massima sicurezza”.
“Noi informatori scientifici del farmaco siamo pronti a tornare sul campo, per essere al fianco e di supporto al personale medico proprio come vuole il nostro lavoro, perchè per fare un paragone, tutte le informazioni sul Covid 19 e sui protocolli di utilizzo delle attuale terapie farmacologiche le stiamo “imparando” con la collaborazione a 360°. Siamo consapevoli che ci saranno dei nuovi protocolli di sicurezza personale per interfacciarsi con il personale medico come annunciato, per altre categorie, dal Premier Conte nel suo intervento sulla fase 2 dopo il 3 Maggio”.


Ma, chi sono gli Informatori Scientifici del Farmaco? Perchè il loro ruolo è importante anche in questo nuovo scenario? Sono quei professionisti, laureati in Farmacia, Biologia e in altre disciplinee ad indirizzo scientifico, che incontriamo negli ambulatori e negli ospedali che costituiscono l’ anello di congiunzione tra la ricerca scientifica (aziende) e la clinica (medici); la loro professione consiste nell’illustrare le caratteristiche dei farmaci, il loro protocollo di utilizzo, l’ informazione sia degli studi scientifici ma anche di avvertenze d’ uso e gli effetti collaterali; le leggi sanitarie individuano a carico degli Informatori la farmacovigilanza, cioè la trasmissione agli organi del Ministero dei casi di effetti collaterali o reazioni avverse.
La professione degli Informatori è regolamentata da circa 40 norme che vanno dalle Direttive Europee al D.Lgs 219/06, ai decreti di ogni regione ed al regolamento dell’ A.I.F.A., quindi è l’ unica professione, nel settore privato, più regolamentata nell’ interesse dei cittadini; vi si accede solo con determinate lauree scientifiche e per legge gli Informatori devono seguire continui corsi di aggiornamento il cui controllo è posto a carico del Ministero e dell’ A.I.F.A. e le loro visite devono essere comunicate ai 3 Enti preposti essendo emanazione diretta del Servizio Scientifico delle aziende.
È pur vero che spesso ci lamentiamo, a volte, della loro presenza, ma dietro ad ogni successo terapeutico c’è il lavoro e lo studio costante di questi professionisti che anche in occasione della pandemia sono rimasti in prima linea a supporto dei medici del nostro territorio per il bene di tutta la cittadinanza.
L’Associazione Informatori del Farmaco coglie l’occasione “per ringraziare per la propria disponibilità la Dottoressa Pierpaolo D’Alessandro ( Direttore Amministrativo della ASL di Frosinone), il Dott. Alfonso Catracchia e il Direttore Generale Dott. Stefano Lorusso al quale auguriamo una pronta guarigione. Un ringraziamento è doveroso nei confronti del Dott. Fabrizio Cristofari ( Presidente dell’Ordine dei Medici di Frosinone) e del Dottore Riccardo Mastrangeli ( Presidente dell’Ordine dei Farmacisti dei Frosinone)”.