Il Servizio idrico integrato è tra i servizi essenziali la cui continuità deve essere sempre garantita anche e soprattutto in questa difficile fase di emergenza sanitaria da Covid 19. Sin da subito, infatti, Acea Ato 5 ha deciso di attuare provvedimenti mirati, così da poter affrontare e risolvere qualsiasi problema potesse insorgere, e ha avviato una serie di azioni preventive per assicurare il pieno rispetto delle normative vigenti oltre che della salute degli utenti e dei propri dipendenti, impegnati, quest’ultimi, a garantire la fornitura idrica a tutti gli utenti dell’Ambito territoriale ottimale di Frosinone.
Gli interventi sul campo sono stati limitati a quelli prioritari e indifferibili. In questo complesso periodo, infatti, Acea Ato 5 ha dato spazio prevalentemente alle attività necessarie e indispensabili a garantire la continuità dell’erogazione, ad evitare sospensioni idriche improvvise e ad ottimizzare la gestione della rete e del servizio in vista del prossimo periodo estivo.
Nel solo mese di marzo, ad esempio, Acea Ato 5 ha portato a termine oltre 16.000 interventi su tutto il territorio: riparazioni di guasti, ricerca di perdite occulte, sopralluoghi a seguito di segnalazioni e molto altro ancora. Molto importanti sono stati gli interventi svolti ad Aquino e ad Arce. Nel primo caso, i lavori hanno riguardato la riparazione di una perdita lungo l’asta acquedottistica di Madonna di Canneto, che ha visto i tecnici impegnati in fasi alterne per 23 ore consecutive di lavoro; nel secondo, le opere hanno interessato l’asta acquedottistica di Castrocielo Capodacqua con lavorazioni protrattesi per oltre 15 ore.
L’Amministratore Delegato, Roberto Cocozza, ha dichiarato: “siamo impegnati ininterrottamente su vari fronti, non solo quello operativo. Infatti per garantire il necessario supporto nella risoluzione delle problematiche di natura commerciale, oltre ai tradizionali metodi di contatto alternativi allo sportello, abbiamo introdotto nuovi canali via mail per i nostri utenti. Il mio particolare ringraziamento va quindi a tutto il personale della Società sia a chi, in campo, interviene quotidianamente a tutela del funzionamento delle infrastrutture gestite e a quanti, operando in smart working, consentono il mantenimento della continuità aziendale”. .