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La lettera di mons. Lorenzo Loppa, vescovo della Diocesi di Anagni/Alatri, ai fedeli: “ecco le indicazioni per le celebrazioni della Settimana Santa”

Mons. Lorenzo Loppa

Carissimi,
i giorni tribolati per l’epidemia di covid-19 ormai portano decisamente alla Pasqua. Sarà una Pasqua diversa dalle altre per la difficile transizione cui siamo costretti. Ma sarà una Pasqua piùimportante e preziosa delle altre. La Pasqua è un mistero totalizzante, superiore in solennità ed efficacia a tutte le altre solennità e feste dell’Anno Liturgico, perché celebra in pienezza l’azione salvifica di Dio e il Suo amore per noi. La Pasqua celebra il tutto della redenzione. La risurrezione del Crocifisso segnò la risurrezione di tutti i Suoi amici. A contatto con Lui essi seppero ritrovare il coraggio di vivere e di contagiare la speranza, facendo della Pasqua un progetto da vivere e da trasmettere a tanti altri: quello di combattere la morte in tutte le forme e a qualsiasi livello. Gli amici di Gesù capirono subito che la Pasqua non era solo una bella cosa da raccontare, ma grazia e forza liberatrice, una potenza straordinaria per il cambiamento del mondo. Noi, oggi – in questo momento particolarmente difficile – siamo nelle stesse condizioni degli amici di Gesù, subito dopo la risurrezione, con tante ansie e paure, con molti dubbi che affaticano il cuore. Ecco perché dobbiamo celebrare la Pasqua meglio che gli altri anni, nonostante l’assottigliarsi e il venir meno delle possibilità di partecipare direttamente ai riti della Chiesa. Ripeto: la Pasqua è un mistero che abbraccia tutta la vita cristiana, la sostiene, la fa crescere, la struttura sia a livello sacramentale che a livello esistenziale. Per quanto riguarda la Settimana Santa, allora, vi offro alcune indicazioni, rimandando al decreto della Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, e agli Orientamenti CEI connessi, del 26 marzo u.s.In ogni città e paese della Diocesi si faccia una sola celebrazione, ben curata, con il numero dei ministri previsto dalle disposizioni vigenti, nel rispetto delle misure sanitarie e della distanza fisica.

Le persone coinvolte nell’unica celebrazione (un diacono, chi serve all’altare, un lettore, un cantore, un organista, eventuali operatori [due] per la trasmissione) possono raggiungere il luogo della celebrazione con l’autocertificazione per “comprovate esigenze lavorative” e l’indicazione della chiesa, con data e ora, in cui avrà luogo la celebrazione.

Accludo, inoltre, l’adattamento della X^ intenzione della preghiera universale del Venerdì Santo proposta dall’Ufficio Liturgico nazionale.

Vi do anche i luoghi e gli orari delle celebrazioni presiedute dal sottoscritto:

Aggiungo, inoltre, che il Decreto della Congregazione competente dà facoltà alle Conferenze Episcopali di trasferire ad altra data la Messa Crismale: aspettiamo gli orientamenti della CEI in sintonia con la decisione che il Santo Padre adotterà per la Diocesi di Roma.

Per la sicurezza e la tranquillità di tutti rinviamo la celebrazione delle Messe di Prima Comunione e Cresima in autunno. Non dimentichiamo i poveri e le famiglie in sofferenza per l’emergenza sanitaria e per il venir meno delle fonti di sostegno come il lavoro. Aiutiamole mobilitando la generosità delle nostre comunità e in sintonia con i servizi sociali dei Comuni, il Servizio civile e le altre associazioni di volontariato (ad esempio l’Unitalsi). Non è la vita che sconfigge la morte. Ma l’amore e, prima di tutto, l’amore di Dio per noi. La forza straordinaria della Pasqua è all’opera per trasformare il mondo. E lo stiamo vedendo e toccando con mano ogni giorno nei mille gesti di generosità, di altruismo e di eroismo di cui siamo messi al corrente. Il buio della pandemia è punteggiato da tante luci di persone che si mettono a disposizione di chi soffre fino al dono della propria vita.

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15,13).

A noi tutti l’invito a non “sprecare” il tempo che ci viene dato, ad assecondare la purificazione che sta avvenendo nella nostra vita, distinguendo – come ci ha ricordato Papa Francesco – ciò che passa da ciò che rimane; ciò che è necessario da ciò che è superfluo; ciò che
conta e costruisce e ciò che non ha valore. A tutti e a ciascuno Buona Settimana Santa e Buona Pasqua

Lorenzo Loppa, vescovo della diocesi di Anagni/Alatri