Molti ciociari non vogliono proprio saperne di restare a casa, malgrado le disposizioni dettate dal Governe e inerenti all’emergenza nazionale COVID-19; nelle ultime 24 ore, i Carabinieri del Comando provincia di Frosinone diretto dal col. Fabio Cagnazzo hanno deferito in stato di libertà diverse persone. Ecco, nello specifico, i dettagli del servizio portato a termine dai militari ciociari, così come sono stati inviati a questa redazione:

ad Amaseno: un 19enne del luogo (già gravato da vicende penali in materia di sostanze stupefacenti) poiché, fermato mentre si aggirava a piedi per una via del predetto centro e, contestualmente sottoposto ad un controllo, non forniva una plausibile giustificazione rientrante nei casi di urgenza e necessità;

ad Anagni: un 46enne di Ferentino, una 44enne ed un 62enne, entrambi del luogo poiché, sorpresi a piedi nelle vie del centro di Anagni e, contestualmente sottoposti ad un controllo, non fornivano una motivazione plausibile che potesse giustificare sia la loro lontananza dalle rispettive abitazioni che lo stato di necessità ed urgenza;

a Morolo: un 31enne di nazionalità marocchina e residente in Supino poiché, fermato mentre era alla guida di un veicolo e, successivamente sottoposto ad un controllo, non forniva plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla sua abitazione fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità;

a Sgurgola: un 34enne ed una 27enne, entrambi di nazionalità rumena ma residenti nel predetto Comune poiché, controllati in una via del predetto centro, non fornivano plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla loro abitazione fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità;

ad Alvito: un 53enne di Monte San Giovanni campano ed un 51enne di Vicalvi 24enne poiché, controllati mentre si trovavano a bordo dei propri veicoli nelle vie del predetto comune, non fornivano plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla loro abitazione fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità;

a Fontana Liri: un 39enne di Santopadre poiché, fermato e controllato mentre era alla guida di un’autovettura, non forniva plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla sua abitazione fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità;

a Isola Del Liri: una 39enne di Ferentino, un 56enne del luogo, un 30enne di Monte San Giovanni Campano nonché un 26enne ed un 35enne, entrambi di Castelliri poiché, fermati e sottoposti ad un controllo mentre erano alla guida di un veicolo, non fornivano plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla loro abitazione fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità;

a Monte San Giovanni Campano: un 32enne di Boville Ernica ed un 58enne del luogo poiché, fermati e sottoposti ad un controllo mentre erano alla guida di un veicolo, non fornivano plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla loro abitazione fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità;

a Sora: un 26enne di Fontechiari, un 35enne ed un 20enne, entrambi del luogo poiché, fermati e sottoposti ad un controllo mentre a piedi percorrevano una via del predetto centro , non fornivano plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla loro abitazione fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità

a Cassino: un 20enne, un 23enne, un 32enne, un 39enne, un 50enne, un 54enne, un 47enne, un 55enne, un 58enne, un 35enne, un 42enne, un 45enne, tutti residenti nella “Città Martire” nonché un 51enne ed un 48enne, entrambi residenti nella provincia di Caserta poiché, tutti fermati e controllati nel centro del predetto Comune, non fornivano plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla loro abitazione fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità;

a Boville Ernica: un 42enne del luogo ma di fatto domiciliato in Roma poiché, fermato e controllato in una via del Centro di Boville Ernica, riferiva gli operanti una motivazione non rientrante nei casi di necessità ed urgenza previsti dal citato decreto. Nella fase della contestazione della sanzione amministrativa, inoltre, l’uomo si rifiutava di fornire le proprie generalità e, nel contempo, minacciava i militari che, oltre alla sanzione amministrativa, sono stati costretti poi anche a deferirlo in stato di libertà per il reato commesso di “minaccia a P.U.”;

a Boville Ernica: un 67enne del luogo poiché, titolare di una Tabaccheria, permetteva che all’interno del locale stesso, vi fosse contemporaneamente la presenza di più persone e senza far rispettare la distanza di sicurezza, così come previsto dal Decreto in argomento.