A spiegare i fatti, la nota del titolare dell’attività di ristorazione “La locanda del Birraio” che ha sede lungo la via Casilina, a Ferentino, inviata a questa redazione per tramite dell’Avv. Patrizio Coppotelli:

in data odierna (ieri, per chi legge – ndr) il titolare de “La locanda del Birraio”, sita in Ferentino SS 6 Casilina n. 8421, alle ore 19:40 circa vedeva improvvisamente arrivare due pattuglie delle Polizia Locale del Comune di Ferentino che interrompevano, a voce e senza redigere alcun verbale, l’attività di preparazione dei pasti già ordinati e da consegnare a domicilio a mezzo del noto servizio “FoodZone” (https://www.food-zone.it/).
Ovviamente il locale era chiuso al pubblico, come previsto dalle disposizioni vigenti in materia riguardo l’emergenza attuale e come noto e pubblicato sulla pagina Facebook della medesima attività.
Malgrado l’attività di consegna a domicilio dei pasti sia consentita da tali disposizioni vigenti, è stato impedito dalla Polizia Locale che numerosi clienti potessero ricevere il pasto ordinato. Infatti, i clienti, invece di ricevere quanto ordinato, hanno ricevuto una telefonata dall’organizzazione di FoodZone con la quale venivano informati che non avrebbero ricevuto l’ordine effettuato precisando che solo a Ferentino tale servizio era stato sospeso.
Così, solo dopo due ore di attesa, durante le quali il titolare chiedeva invano agli agenti spiegazioni in merito all’interruzione dell’attività di consegna a domicilio soprattutto dal punto di vista normativo, gli stessi Agenti della Polizia Locale sottoponevano alla sua firma un verbale già stampato e dattiloscritto in tutte le sue parti e consegnatogli da una terza persona, contestando, a loro detta e solo in tal momento (alle ore 22 circa), che il locale era aperto al pubblico. Quindi, solo in tal momento si è venuti a conoscenza della presunta norma violata, con inevitabili danni cagionati al noto locale conosciuto anche al di fuori della Provincia di Frosinone. Nel ribadire che il locale era chiuso al pubblico come sopraindicato, l’Avv. Coppotelli ha già ricevuto l’incarico di impugnare il verbale elevato innanzi l’Autorità competente, con riserva di ulteriori azioni.
“Da tutta questa situazione – spiega telefonicamente l’Avv. Coppotelli – ne sono derivati danni con ripercussioni sia per l’attività interessata sia le numerose famiglie che avevano ordinato un pasto diverso per trascorrere il sabato sera in questo particolare momento, dove anche degustare un panino preferito, soprattutto per i bambini, può essere di aiuto a risollevare il morale dopo settimane nelle quali si è costretti a restare in casa”.