Dipendenti della Ago Uno, l’azienda che si occupa del trasporto scolastico nel territorio comunale di Anagni ancora senza stipendio; a farlo presente, la Fit Cisl di Frosinone insorge per l’incredibile mancanza nei confronti dei lavoratori. In una nota, Mauro Musa – delegato per l’aziende private – si fa portavoce delle istanze dei dipendenti e spiega di essere ad oggi in attesa di risposte da parte dell’azienda e dal palazzo comunale di Anagni. “Al sindaco e al consigliere con delega alla Istruzione Riccardo Ambrosetti con una nota del 19 marzo 2020 chiedevo la posizione debitoria nei confronti dell’azienda Ago Uno visto il mancato pagamento dello stipendio di febbraio 2020. Sempre nella stessa chiara nota chiedevo nell’interesse dei lavoratori, ove non ci fosse alcun debito nei confronti della stessa ditta, un intervento risolutivo del problema che va avanti da mesi. Ad oggi – spiega ancora Musa – nessuna risposta alla richiesta, e si spera che questa volta la Cisl non passi per il sindacato male informato visto che la risposta deve arrivare dall’ente chiamato in causa. Il momento che sta attraversando tutto il paese – chiosa il sindacalista – è ben chiaro a tutti, ma allo stesso tempo si ritiene inaccettabile che ad un lavoratore, dopo aver esercitato il proprio dovere, non venga riconosciuto il proprio diritto”.
In data 9 marzo 2020, a seguito delle chiusure delle scuole di ogni ordine e grado, con una nota il Sindacato chiedeva notizie in merito alla posizione dei lavoratori interessati, ai fini del diritto della retribuzione visto che dalla stessa non è pervenuta alcuna richiesta degli ammortizzatori sociali previsti. “Ad oggi – aggiunge Musa – ancora non c’è pervenuta alcuna comunicazione da parte dell’azienda Ago Uno. Per tali motivi, oltre a voler mostrare la massima vicinanza alle lavoratrici e lavoratori, non escludo che se non riceviamo in tempi brevi rassicurazioni per le spettanze di questo mese e per la puntualità delle successive, attiveremo ogni forma di lotta, anche il ricorso estremo, ma sacrosanto, all’astensione delle prestazioni lavorative una volta ripreso il servizio”.