Marco e Pierluigi Ceccaroni

Questi verranno ricordati come i tempi del Covid-19, il terribile virus che sta mettendo in ginocchio l’intera comunità nazionale ed internazionale, mietendo tante e tante vittime ancora. La difficoltà nell’approccio a questa convivenza forzata con un nemico invisibile ma presente, ha portato – vuoi per spirito di sopravvivenza, vuoi per spirito di inventiva – a far riaccendere delle vecchie luci che qualcuno di noi aveva accantonato nel dimenticatoio. E’ quello che è successo a Piglio, il borgo medioevale ai piedi dei Monti Simbruini, nel nord della nostra provincia, dove da qualche giorno, è stata riattivata la vecchia radio locale. Erano gli anni ’70, più precisamente il 1978, e il 28 luglio in Italia si respirava un’aria di libertà con la nascita delle prime radio indipendenti. In quella data nasceva Radio Piglio 2001, ribattezzata poi Radio Studio1 e infine Radio Cesanese del Piglio: cambiavano i nomi ma non il contenuto. Sono trascorsi più di 40 anni da allora e questa grande e grave emergenza sanitaria che tutti noi stiamo vivendo con angoscia e distanza fisica dai familiari, dagli amici, ha dato modo all’imprenditore pigliese Marco Ceccaroni di riaccendere le luci della diretta radiofonica. Marco, che è anche presidente del rinomato Sci Club Madonna del Monte di Piglio, insieme a suo figlio Pierluigi speaker d’eccezione, ha riportato in vita l’ormai accantonata radio locale: RadioStudio1Piglio. Tanta buona musica, tante dediche e momenti di vicinanza per la comunità pigliese, che è stata colpita nel cuore, da questo maledetto virus, ma che va avanti, attenendosi alle disposizioni amministrative e alla solidarietà dei volontari che operano per aiutare i più bisognosi. La radio cittadina fa sentire il Paese stretto in un’abbraccio collettivo anche se virtuale, fa sentire vicino a quei luoghi anche chi, per altre scelte vive altrove ma ha nel cuore le proprie origini. L’appuntamento è tutti i giorni in streaming insieme a Marco e Pierluigi Ceccaroni ai quali facciamo tanti complimenti e auguri per la bella iniziativa.

articolo a cura di Laura Fantini