Mirco (a sinistra) e i volontari della CRI e dell'associazione nazionale Carabinieri di Anagni

Non lasciare solo nessuno, in particolare le persone più vulnerabili e più fragili, davanti a quella che è un’emergenza sanitaria globale la cui gravità non conosce precedenti nella storia dell’era moderna: questa l’esigenza a cui ognuno di noi, secondo le proprie possibilità, dovrebbe cercare di rispondere in questi giorni, per evitare che gli effetti di questa situazione ricadano fatalmente sui più deboli. Tra i primi a dare l’esempio in tale direzione, un operaio di origini albanesi, Saimir Alcani – da tutti conosciuto come Mirco – che con senso di responsabilità e con lo scopo – anche – di mantenere, e se possibile di rafforzare, quel legame di solidarietà che lo lega al nostro Paese, dopo essersi rivolto al nostro giornale, ha effettuato una spesa di generi alimentari di prima necessità per un importo complessivo di mille euro e li ha regalati alle trenta famiglie anagnine in difficoltà che gli sono state segnalate dall’ufficio dei Servizi sociali del Comune di Anagni. A coadiuvarlo e ad assisterlo, nell’impresa, i ragazzi dell’associazione nazionale Carabinieri di Anagni e i volontari della Croce Rossa Italiana sezione di Anagni a cui è toccato il compito, assieme a Mirko, di raggiungere le singole famiglie residenti in vari punti del territorio comunale per consegnargli il gradito dono.


Saimir Alcani


“Se il contagio ci allontana fisicamente la solidarietà ci unisce, ci rende più forti di fronte alla paura e aiuta a proteggerci – ha spiegato Mirco ad anagnia.com – mi auguro che il mio gesto sia di esempio per tanti. Grazie ai ragazzi che mi hanno aiutato nella spesa e nelle consegne: la loro attività di volontariato è un prezioso servizio per tutta la collettività di cui ormai da 23 anni faccio parte. È il momento della solidarietà, perché ci si salva solo insieme”.
Il pensiero di Mirko poi è andato alle persone meno giovani, “punto di riferimento per tutti noi”: “mi auguro con tutto il cuore che questo percorso doloroso affrontato dall’Italia, Paese che ormai sento mio, possa servire d’esempio nel Mondo”.