Nella videoconferenza che si è tenuta oggi (ieri lunedì 23 marzo, per chi legge – ndr) con la Regione Lazio per confrontarsi sull’attuazione di tutte le misure di prevenzione e protezione previste dai provvedimenti governativi e dal protocollo su salute e sicurezza sottoscritto lo scorso 14 marzo con governo e parti datoriali, abbiamo riportato gran parte delle segnalazioni raccolte circa la mancanza di dispositivi di protezione e i luoghi di lavoro nei quali sia stato accertato contagio da Covid-19 nonché quelle inviate agli organismi competenti che ancora non hanno ricevuto risposta”. Così, in una nota, i segretari generali di Cgil Cisl e Uil del Lazio Michele Azzola, Enrico Coppotelli e Alberto Civica. “Gli assessorati al Lavoro e alla Sanità – continuano – si sono impegnati ad attivare una task force su salute e sicurezza che si riunira’ ogni lunedi’ e per le vie brevi quando necessario per dare risposte tempestive alle segnalazioni inviate; a promuovere un impegno congiunto, coordinato dalla Regione Lazio, dei servizi ispettivi con il coinvolgimento delle cinque prefetture del Lazio; a inviare, tramite le Camere di Commercio il protocollo su salute e sicurezza del 14 marzo, nonche’ tutte le informazioni operative disposte dalle Asl competenti (come segnalare, a chi segnalare, cosa fare in caso di contagio) a tutte le 600mila imprese registrate presso le Camere di Commercio del Lazio; a individuare strumenti di incentivazione aggiuntiva rispetto a quelli nazionali (anche attraverso la fornitura del contatto delle aziende specializzate) in merito alla sanificazione dei luoghi di lavoro delle imprese ancora attive; a fare un focus specifico sulla proliferazione del Covid 19 con particolare attenzione- concludono- ai settori piu’ esposti al lavoro nero e caporalato (in particolare agricoltura, edilizia, commercio e servizi); a incentivare l’utilizzo dei tamponi in modo piu’ ampio di quanto fatto finora – nel rispetto delle indicazioni degli organismi competenti – a partire dagli operatori del comparto della sanita’ e delle aziende che lavorano per la fornitura di beni e servizi di questo comparto (farmaceutico, metalmeccanico, SERVIZI, ecc)”.