Il Partito Comunista di Frosinone chiede la riapertura degli ospedali chiusi o riconvertiti nella nostra provincia; “in soli dieci anni in Italia viene stimata una perdita di oltre 70.000 posti letto, con 359 reparti chiusi, oltre ai numerosi piccoli ospedali riconvertiti o abbandonati – si legge in una nota inviata a questa redazione – i dati Ocse dicono che l’Italia si attesta sotto la media, sia per la spesa sanitaria totale, sia per quella pubblica. I continui tagli effettuati negli ultimi 30 anni dai governi di centrodestra e centrosinistra (anche con i 5Stelle) hanno portato alla prima difficoltà al collasso il Servizio Sanitario Nazionale, uno smantellamento fatto in silenzio, lentamente e gradualmente ma che in questi giorni sta facendo molto rumore. La gravità e pericolosità della situazione è dovuta soprattutto ai continui tagli fatti al Sistema Sanitario Nazionale (-37 miliardi in dieci anni). Perché? A causa dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo sono bastati solo pochi giorni per arrivare, nelle aree più colpite, alla saturazione degli ospedali, portando a galla l’insufficienza di strutture, macchinari e personale. Quello che interessa è il profitto e non la salute dei cittadini e dei lavoratori! Dopo anni di saccheggio della sanità pubblica, anni di tagli pesantissimi a favore di quella privata, ci troviamo disarmati di fronte a questa emergenza sanitaria e dobbiamo correre velocemente ai ripari. Il Partito Comunista di Frosinone esige l’immediato potenziamento della sanità pubblica nella nostra provincia con la riapertura degli ospedali chiusi o riconvertiti per affrontare l’emergenza coronavirus e un piano adeguato di assunzioni di medici, infermieri, personale sanitario a tempo indeterminato. Chiediamo la riapertura immediata dell’ospedale di Anagni e di tutte le strutture sanitarie della provincia che sono state nel passato riconvertite in case della salute che non servono a nulla. Solo una rete diffusa di ospedali strutturati ed efficienti nel territorio possono dare risposte e servizi sanitari ai bisogni della popolazione, evitando come è successo spesso anche in situazioni normali di avere il pronto soccorso dell’ospedale di Frosinone con persone in attesa anche di tre giorni in assenza di altre strutture sanitarie dislocate nel nostro territorio. Non possiamo attendere ancora vanno fatte delle scelte importanti per garantire la salute a tutti i nostri cittadini. Questa emergenza coronavirus evidenzia che dobbiamo riconquistare un diritto fondamentale: la Sanità Pubblica”.