Per futili motivi e alle prese con un’ingiustificabile ira lancia un sasso contro un pullman di trasporto pubblico ferendo l’autista.  E’ singolare la vicenda accaduta nei giorni scorsi nella cittadina colleferina, quando i Carabinieri della Stazione di Colleferro sono intervenuti nel centro cittadino a seguito della richiesta di aiuto pervenuta al numero d’emergenza 112 da parte di una signora 59enne, autista di un pullman con compito di trasporto comunale, per esser stata raggiunta da un sasso scagliato da un 44enne, di origine cinese ma residente a Colleferro, gravato da diversi precedenti. 

Immediato l’intervento dei Carabinieri di Colleferro che, unitamente ai colleghi del Commissariato di Polizia giunti sul luogo del fatto, hanno dapprima soccorso la vittima per poi bloccare l’aggressore che con calci e pugni ha tentato di fuggire ferendo anche un Carabiniere.

Per la donna, medicata presso il locale pronto soccorso, un trauma all’emicostato destro giudicato guarbile in 5 giorni di prognosi.

Ricostruendo l’accaduto, il malfattore è stato arrestato per i reati di danneggiamento, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale ed è stato associato presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. All’esito del giudizio innanzi l’Autorità giudiziaria, l’attività delle forze dell’ordine è stata convalidata e per il malfattore, in attesa di giudizio definitivo, è stata disposto l’obbligo di presentazione presso la Stazione Carabinieri di Colleferro una volta al giorno.

Nei giorni scorsi, sempre i Carabinieri della Stazione di Colleferro, hanno continuato ad operare nel settore di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti specie tra i giovani. Nello specifico i Carabinieri hanno fermato un 16enne, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio. Il baby pusher è stato trovato con oltre 12 grammi di marijuana nonché altre dosi di hashish e cocaina. Inoltre il 16enne è stato trovato in possesso di circa 160 euro in piccoli tagli nonché di un bilancino di precisione.

Il minorenne è stato affidato ai propri genitori con l’obbligo di permanere in casa che è stato confermato all’esito del rito di convalida innanzi all’Autorità giudiziaria minorile.