il tenente Marcello Colella

La storia della città di Anagni è legata a doppio filo con quella dell’Arma dei Carabinieri, da sempre presenti sul territorio con un Comando Compagnia cui fanno capo le stazioni di Ferentino, Paliano, Acuto, Morolo, Sgurgola, Piglio e Anagni: una presenza capillare e rassicurante, la loro, che ci ha abituati a vederli pattugliare il territorio, effettuare controlli lungo le strade, intervenire per fermare i malviventi, prevenire reati, garantire il mantenimento dell’ordine pubblico e svolgere anche altri importanti compiti sociali. Tutti ruoli, questi appena elencati, svolti in 43 anni di servizio (35 dei quali trascorsi ad Anagni) da uno dei militari più conosciuti e stimati dell’intera Compagnia, il tenente Marcello Colella che oggi, mercoledì 11 marzo, saluta i suoi colleghi dopo una lunga militanza nell’Arma dei Carabinieri e lascia il servizio attivo e la “sua” Radiomobile della Compagnia di Anagni per godersi, finalmente, la meritata pensione. Il suo posto sarà preso da un altro bravo professionista, il ten. Angelo Marrocco.

Tantissimi anni spesi al servizio dei cittadini e delle comunità presso le quali è stato chiamato a operare, sempre con brillanti risultati e con elevate competenze tecnico-professionali, affinate nel corso della sua lunga carriera.
Arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri a soli 17 anni, nel 1977, Marcello Colella ha frequentato tra il 1978 e il 1980 la Scuola Sottufficiali Carabinieri di Firenze. Successivamente, dopo un periodo di circa cinque anni trascorsi in Lombardia, nel gennaio 1985 è stato trasferito alla Squadra di Polizia Giudiziaria di Anagni e, quindi, nel 1989, al Nucleo Operativo e Radio Mobile della Compagnia, fino ad oggi, dedicandosi con impegno e dedizione nello svolgimento della quotidiana attività di controllo del territorio, di contrasto ad ogni forma di criminalità comune ed organizzata e di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, richiamando i principi fondamentali che devono sempre animare l’azione dei Carabinieri quale baluardo della presenza rassicurante dello Stato, sempre pronto a recepire le istanze dei cittadini ai quali bisogna sempre dare risposte immediate ed esaudienti. Diversi i risultati portati a casa dal ten. Marcello Colella e dai suoi colleghi, in questi ultimi anni: operazioni – anche importanti – finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro il patrimonio, usura, contro la pubblica amministrazione, sfruttamento della prostituzione, violenze sessuali, omicidi, nonché reati di natura ambientale, ricevendo – tra l’altro – numerosi encomi e attestati di servizio e di stima dai superiori gerarchici. Insignito di diverse onorificenze, tra queste una medaglia Mauriziana e una medaglia per il lungo Comando, il ten. Marcello Colella da autentico carabiniere, si è presentato l’ultimo giorno a salutare tutti i colleghi della compagnia anagnina, con cui ha condiviso questi anni esaltanti della sua carriera professionale. Suggestivo ed emozionante l’affetto dimostrato dai colleghi con cui ha trascorso tante ore di servizio a bordo delle gazzelle, delle auto civetta e delle altre meravigliose auto in dotazione all’Arma dei Carabinieri.
Non un addio per questo uomo dello Stato, caro amico di questa redazione, ma solo un affettuoso arrivederci nella nuova veste di Carabiniere, per continuare a mantenere vivo quel simpatico rapporto di simpatia umana che ha saputo creare e coltivare nel corso della sua vita militare. A lui un sentito e sincero ringraziamento per il lodevole servizio svolto e per il rilevante e determinante contributo che non ha mai fatto mancare ogni qualvolta è stato coinvolto nelle numerose occasioni operative. Il Carabiniere, una volta dismessa la divisa, non rompe il suo legame con l’Arma, la sua casa rimane sempre la caserma: il Carabiniere continua ad essere tale nella vita di tutti i giorni, rispettando i valori e i principi ai quali ha uniformato la sua vita da militare, mantenendoli vividi e distinguendosi nel metterli in pratica nella vita di tutti i giorni.
Al tenente Colella, che – tra l’altro da domani assumerà il grado di capitano – giunga l’abbraccio più affettuoso e il ringraziamento più sentito anche da parte della città di Anagni, dei nostri lettori e della redazione di questo giornale, per la pazienza, la disponibilità, la cortesia e la professionalità con la quale ha sempre gestito i rapporti con anagnia.com. Grazie, caro tenente e… ad maiora!