Il comitato tecnico-scientifico voluto dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte per assicurare indicazioni che dovranno essere adottate per il superamento dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Coronavirus ha inviato al Ministero della Salute le raccomandazioni da rivolgere a “tutti gli italiani”:
tra le indicazioni vi è quella di mantenere una distanza di almeno due metri, salutarsi da lontano senza baci, abbracci o strette di mano, evitare i luoghi affollati; inoltre, chi ha la febbre deve rimanere a casa anche se non ha alcun sospetto di aver contratto il virus.
E’ opportuno, suggeriscono gli scienziati, che le persone di una certa età (soggetti fragili e dunque più esposti al rischio) evitino di uscire di casa – se non per motivi strettamente necessari.
La scelta di ampliare a tutta Italia l’area dei comportamenti da adottare per limitare l’esposizione alla trasmissione del Coronavirus è stata presa anche alla luce della situazione aggiornata alle 18.00 di martedì 3 marzo – fornita dal commissario e capo della protezione civile Angelo Borrelli – sulle persone contagiate, su quelle guarite e su quelle decedute.
Al momento il comitato non ha allargato le due “zone rosse” anche se è in corso di valutazione anche questa opportunità sulla base di alcuni criteri epidemiologici, geografici e di fattibilità della misura.