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Frosinone, sindaci a confronto per l’emergenza sanitaria

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Sì è tenuta sabato mattina la conferenza sanitaria dei sindaci avente ad oggetto la materia della prevenzione sulla diffusione del COVID-19. Il confronto è avvenuto alla presenza delle massime Autorità sanitarie e tecniche della ASL, sotto il coordinamento del direttore generale, Stefano Lorusso, e del presidente della conferenza dei sindaci, Nicola Ottaviani. “La materia del virus Covid-19 – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani- è in continua evoluzione. È necessario, dunque, che tutte le autorità coinvolte siano coordinate nelle azioni da intraprendere, seguendo anche le indicazioni del Prefetto per monitorare gli stessi atti amministrativi. È importante rispettare i canoni contenuti nel Tuel agli articoli 50, 52 e 54: i provvedimenti adottati dagli enti locali, dunque, devono essere preventivamente comunicati all’ufficio territoriale del Governo al fine di favorire il miglior coordinamento. È il momento di agire, in modo unitario e coeso, senza polemiche di sorta, poiché l’obiettivo rimane quello di sconfiggere la diffusione del virus, senza sbavature ed improvvisazioni, evitando di sottovalutare il fenomeno, ma anche di sopravvalutare la effettiva portata dell’incidenza sui nostri territori”. Erano presenti i sindaci o i delegati di Anagni, Arnara, Torre Cajetani, Torrice, Vallecorsa, Viticuso, Broccostella, Campoli Appennino, Cassino, Castrocielo, Ceccano, Colfelice, Falvaterra, Ferentino, Fiuggi, Fontana Liri, Fumone, Gallinaro, Morolo, Pastena, Piedimonte San Germano, Pofi, Pontecorvo, Ripi, Rocca d’Arce, San Giovanni Incarico, San Vittore del Lazio, Sant’Apollinare, Santopadre, Sgurgola, Sora, Strangolagalli, Supino.

I sindaci, infatti, costituendo un importante front office per le comunità locali, hanno inteso, con l’incontro di oggi, ribadire la necessità di un coordinamento informativo e metodologico per evitare di andare in ordine sparso.

I dottori Giancarlo Pizzutelli, Katia Casinelli e Fulvio Ferrante hanno illustrato all’assemblea i dati tecnici e sanitari relativi al virus influenzale, sottolineando l’importanza anche di mettere in atto il protocollo contenuto nell’ordinanza pubblicata il 26 febbraio scorso dalla Regione Lazio per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-2019. Oltre a utilizzare le normali norme igieniche, è necessario, in caso di febbre, tosse, dolori muscolari dopo soggiorno in una zona interessata al focolaio, o dopo essere entrati in contatto con persone provenienti da quelle zone, consultare al telefono il medico di base oppure chiamare il numero verde 1500 o 800 118 800.

“Al momento le evidenze ci dicono che non solo non esistono casi autoctoni di contagio – ha dichiarato il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani- ma che la situazione, adottando le indispensabili precauzioni e continuando a fare sistema tra gli enti competenti, a più livelli, in materia sanitaria, è sotto controllo: Asl, Prefettura e Comuni, infatti, monitorano costantemente il quadro nazionale e locale sono pienamente operativi. La corretta e puntuale informazione, in questo momento, è un alleato prezioso non solo per evitare la diffusione del contagio, ma anche per scoraggiare la propagazione di fake news, che non sortiscono altro effetto se non quello di indebolire le misure prese per sconfiggere il virus”.

Alioska Baccarini, sindaco di Fiuggi

LE PAROLE DEL SINDACO DI FIUGGI ALIOSKA BACCARINI: Nel pomeriggio di ieri, come delegato alla Sanità, ho partecipato all’assemblea convocata dalla Prefettura presso la ASL di Frosinone relativamente alla situazione coronavirus.
Nei giorni scorsi, diversi Comuni della Provincia avevano adottato provvedimenti ritenuti inadeguati o sproporzionati dalla Prefettura stessa. Pertanto, durante la discussione, sono state esposte le linee guida contenute nell’Ordinanza emanata dal Presidente della Regione Lazio, al fine di uniformare il comportamento degli Enti Locali del territorio.
In generale vengono previsti, per le pubbliche amministrazioni, le strutture del Servizio sanitario, i locali aperti al pubblico, le scuole di ogni ordine e grado, università ed associazioni di categoria l’obbligo di esporre le informazioni sulle misure di prevenzione (così come specificate nell’allegato) e di predisporre soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani.
Restano bloccati i viaggi di istruzione e vengono previste misure di pulizia più accurate per i mezzi pubblici e distanze di sicurezza per lo svolgimento di concorsi pubblici.

LE PAROLE DEL SINDACO DI FIUGGI ALIOSKA BACCARINI: Nel pomeriggio di ieri, come delegato alla Sanità, ho partecipato all’assemblea convocata dalla Prefettura presso la ASL di Frosinone relativamente alla situazione coronavirus.
Nei giorni scorsi, diversi Comuni della Provincia avevano adottato provvedimenti ritenuti inadeguati o sproporzionati dalla Prefettura stessa. Pertanto, durante la discussione, sono state esposte le linee guida contenute nell’Ordinanza emanata dal Presidente della Regione Lazio, al fine di uniformare il comportamento degli Enti Locali del territorio.
In generale vengono previsti, per le pubbliche amministrazioni, le strutture del Servizio sanitario, i locali aperti al pubblico, le scuole di ogni ordine e grado, università ed associazioni di categoria l’obbligo di esporre le informazioni sulle misure di prevenzione (così come specificate nell’allegato) e di predisporre soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani.
Restano bloccati i viaggi di istruzione e vengono previste misure di pulizia più accurate per i mezzi pubblici e distanze di sicurezza per lo svolgimento di concorsi pubblici.

Nello specifico, l’articolo 7 dell’ordinanza obbliga chiunque abbia soggiornato negli ultimi quattordici giorni in “zone a rischio epidemiologico” a comunicare la circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria. Rientrano tra gli obbligati tutti i soggetti provenienti dalla Cina e dalle zone-focolaio della Lombardia e del Veneto.
Non sono invece coinvolti dall’obbligo (AD OGGI), come a me risposto dalle Autorità sanitarie presenti, i cittadini della Corea del Sud.
Per quanto riguarda le strutture ricettive, particolarmente interessate dal fenomeno per i flussi turistici, sono tenute a dare massima informazione agli alloggiati dei giusti comportamenti igienico sanitari di prevenzione e degli obblighi previsti. Così come suggeritomi personalmente dal Dottor Di Luzio della ASL, è inoltre opportuno che le stesse comunichino a tour operator, agenzie e guide che i turisti i quali presentassero sintomatologia sospetta si attengano ad una condotta responsabile (es. indossare la mascherina, restare chiusi in camera e tenere distanze di sicurezza) in attesa dell’intervento della prassi sanitaria.

Sul tema è auspicabile l’atteggiamento responsabile di tutti, a partire dagli attori pubblici.
L’ordinanza resta valida fino a nuovo aggiornamento.
Si prega di darne ampia diffusione.