il tribunale di Velletri

Un palianese 40enne senza fissa dimora, dovrà comparire domani 27 febbraio dinanzi ai giudici del Tribunale di Velletri, competente per territorio, per rispondere della pesante accusa di circonvenzione di incapace. A chiamare in causa il ciociaro – che ora rischia dai due ai sei anni di reclusione – é stata una donna di 65 anni di Alatri, pensionata e con deficit psichici, la quale ha dichiarato di essere stata truffata dall’uomo che le avrebbe fatto sottoscrivere, in cambio della promessa di andare a vivere insieme, una richiesta di finanziamento di 10mila euro in una banca di Valmontone. Domani, giovedì 27 febbraio, per l’uomo inizia il processo con udienza dibattimentale presso il Tribunale di Velletri alla quale sono ammessi ben 15 testimoni. La famiglia della donna si é costituita parte civile attraverso gli avvocati Davide Giacomini e Stefano Popolla.
I due si erano conosciuti sul treno da Frosinone a Roma sul quale entrambi viaggiavano per raggiungere la Capitale. La donna, residente ad Alatri con sua figlia 42enne, inizia saltuariamente a frequentare l’uomo il quale, però, era già noto alle forze dell’Ordine per diverse truffe: stava scontando, infatti, una misura alternativa in un convento situato nel Comune di Valmontone. Con galanteria e savoir-faire l’uomo è riuscito a far credere alla donna di essere innamorata di lei tanto da invitarla a vivere alcuni giorni con lui in una casa a Valmontone fuggendo anche dal Convento. La donna dopo alcuni tentennamenti ha accettato. Da qui, l’uomo ha iniziato il suo piano strategico per mettere a segno la truffa. Ha accompagnato la donna in una banca di Valmontone e spacciandosi per il Legale e tutore della stessa, le ha fatto intestare un finanziamento di 10.000 euro che la donna avrebbe pagato con la sua pensione. In pochissimo tempo il finanziamento è stato attivato e la missiva è arrivata al domicilio della figlia della donna, la quale credendo che la madre fosse con l’amico di Paliano ha iniziato a chiamare quest’ultimo. Il ciociaro ha spiegato di non vedere la donna da giorni ma di aver saputo da essa di essere in compagnia di un uomo di cui conosceva
il nome. La figlia della 65enne, non ricevendo risposte al cellulare dalla mamma, ha sporto denuncia ai Carabinieri che qualche giorno dopo hanno rintracciato la donna che vagava sulla Casilina. Il truffatore intanto si era dato alla fuga. Dopo la denuncia sono scattate le indagini che hanno portato l’uomo ad essere accusato di truffa e circonvenzione d’incapace. Il Tribunale di Velletri che ha la competenza territoriale ha rinviato l’uomo a giudizio. Domani l’inizio del dibattimento.