Cali occupazionali e di fatturato nei comparti alberghiero e turistico; grandi eventi e fiere rinviati o a rischio cancellazione; dipendenti e lavoratori a casa o in smart-working; rallentamento generale del commercio nelle attività commerciali gestiti da cittadini cinesi e nel settore della ristorazione. A pochi giorni dal primo caso italiano – in Lombardia – di contagio da Covid-19, è già tempo di tracciare un bilancio delle problematiche generate all’emergenza in atto ed alle chiusure di strutture e servizi alle persone a seguito di ordinanze emesse dalle autorità competenti locali. L’impatto di questa emergenza è arrivato a farsi sentire pesantemente sul turismo italiano, che genera circa il 12% del Pil nazionale con un giro d’affari di 146 miliardi di euro con quasi 216mila esercizi ricettivi e 12mila agenzie di viaggio. Tremano gli operatori del settore che temono ricadute gravi non solo sulle settimane bianche e sulla Pasqua ma anche sulla stagione estiva.

Chiara Dandini, co-titolare dell’agenzia di viaggi “Viator mundi” di Anagni

“Stiamo vivendo un momento di grande difficoltà, su tutti i fronti, il turismo scolastico in primis – spiega Chiara Dandini, co-titolare dell’agenzia di viaggio “Viator mundi” di Anagni – a tutto ciò si aggiunge la cancellazione, da parte di alcune compagnie aeree, dei voli da e verso il nord Italia. Il traffico ferroviario è completamente in tilt, con cancellazioni di tratte e forti ritardi. Il mercato crocieristico sta vivendo accessi negati nei porti e tratte cancellate. Sul sito viggiaresicuri.it possiamo trovare tutte le restrizioni per gli accessi negli altri paesi. La nostra agenzia è vicina alle esigenze dei nostri clienti; ci auguriamo che la situazione migliori al più presto in quanto il settore entro cui operiamo sta avendo dei danni gravissimi”.
Estremamente preoccupati per le ripercussioni della diffusione del coronavirus sull’economia del comparto turistico del Lazio e della Ciociaria pure gli imprenditori che operano nel settore del trasporto pubblico e nel settore del turismo con il servizio del noleggio da rimessa. “Le cancellazioni arrivano al 90% per il mese di marzo e le percentuali risultano altissime anche sulle prenotazioni fino a giugno – spiega Guglielmo Cialone, titolare di una storica azienda con sede a Ferentino – in questi ultimi giorni non facciamo che ricevere disdette, sia sul lavoro nazionale che su quello internazionale: solo oggi, un importante cliente di Londra ha annullato cinque tour prenotati da tempo”.
Alle dichiarazioni di Cialone fanno eco quelle di Egidio Reali della Realitours di Alatri: “da una settimana a questa parte, sembra essere precipitato tutto, vista la valanga di cancellazioni arrivate e non solo per quanto riguarda i viaggi scolastici; è un disastro su tutti i fronti, dai viaggi studio e di business, ai viaggi di piacere ​in entrata e in uscita dall’Italia”.
Parla di danni economici “rilevanti e preoccupanti”, invece, Pier Felice Fiaschetti della Fiaschetti Pullmans, importante agenzia che ha sede a Morolo: “solo il settore delle gite scolastiche – che sono state vietate – muove in Italia un business da 316 milioni di euro. E a questo si aggiunge la cancellazione di eventi e manifestazioni pubbliche importanti come il Carnevale di Venezia, solo per citare la più eclatante. Un vero e proprio disastro per chi opera nel comparto turistico”.

da sinistra: Mauro Musa,
responsabile territoriale CISL per le aziende di trasporto pubblico privato ed Enrico Capuano, segretario generale CISL Frosinone


Sulla questione sono intervenuti pure diversi rappresentanti sindacali, alcuni contattati dalla nostra redazione, altri con note stampa inviate al nostro indirizzo. “E’ ancora presto per fare una stima, ma è evidente che c’è un impatto economico importante anche nel nostro territorio – ha affermato il segretario generale di CISL Frosinone Enrico Capuano ad anagnia.com – all’indirizzo della nostra organizzazione non sono giunte segnalazioni ufficiali di aziende in crisi per colpa di questa emergenza sanitaria ma è comunque un dato di fatto cominciare a pensare a delle misure di contenimento”.
Mauro Musa, responsabile territoriale CISL per le aziende di trasporto pubblico privato, afferma di essere “preoccupato perché con l’emanazione della circolare del MIUR che ha bloccato tutte le gite e visite guidate in tutte le scuole verrà meno il lavoro delle aziende che operano in questo settore. Tanto è vero – spiega Musa – che alcune hanno già fatto richiesta della cassa integrazione guadagni e altre lo faranno presto. Inoltre – aggiunge il sindacalista – sono preoccupato perché i colleghi operatori lavorano all’interno dei rispettivi mezzi senza alcuna protezione individuale. Per questo mi auguro che le aziende prendano velocemente dei provvedimenti e forniscano loro dispositivi di protezione”.

L’emergenza sanitaria da coronavirus, comunque, non ha interessato soltanto il comparto turistico e dei trasporti; è il caso, ad esempio, dell’apprezzato ristorante cinese e giapponese “Bella Capitale” di Sora che ha annunciato oggi sulla sua pagina Facebook la sospensione della propria attività di ristorazione fino al prossimo 31 marzo.

La crisi ha toccato anche le aziende che operano nel settore degli eventi paralizzate dall’annullamento di commesse per centinaia di migliaia di euro e con prospettive di ripresa a lunghissimo termine. Non soffrono dunque solo le aziende localizzate a Milano o nelle zone interessate dai decreti ministeriali ma molte aziende della provincia che realizzano eventi per agenzie del nord ed eventi provenienti da clienti internazionali. Problemi anche per le aziende che avrebbero dovuto partecipare, in questo periodo, a importanti fiere di settore, come nel caso di Aviorec, importante società punto di riferimento della cultura della costruzione delle strutture in materiali compositi, che ai primi di marzo avrebbe dovuto esser presente al Jec World 2020 di Parigi, la fiera più importante e partecipata del settore dei compositi a livello mondiale: con una comunicazione pubblicata questa mattina sul sito ufficiale, il team organizzativo della fiera ha annunciato il rinvio della fiera al prossimo maggio.

l’annuncio del rinvio del Jec World 2020 sul sito ufficiale

Intanto, a Frosinone, la conferenza sanitaria dei sindaci è stata rinviata a sabato mattina, in attesa del decreto del Governo, in via di emanazione, sulla materia della prevenzione sulla diffusione del COVID-19.
I sindaci, infatti, chiedono indicazioni e, soprattutto, un coordinamento informativo e metodologico per evitare di andare in ordine sparso. “Ecco perché – si legge in una nota stampa inviata dal Comune di Frosinone a questa redazione – è stato ritenuto opportuno un confronto con le massime Autorità sanitarie e tecniche della ASL, sotto il coordinamento del direttore generale, Stefano Lorusso, e del presidente della conferenza dei sindaci, Nicola Ottaviani, per evitare anche fake news ed attività in ordine sparso che rischiano di ingenerare confusione nella potenziale utenza sanitaria”.

Paolo Pandolfi e Giampaolo Tomaselli, rispettivamente segretario generale UIL-FPL e responsabile UIL-FPL Medici hanno scritto oggi al Direttore Generale della ASL di Frosinone dott. Stefano Lorusso per porre l’accento sul clima di incertezza e preoccupazione che si è diffuso, tra i lavoratori dell’azienda in merito alle misure di prevenzione da adottare nei confronti della grave problematica dell’emergenza coronavirus (qui la lettera integrale, in formato .pdf)

“La diffusione del Coronavirus nel nostro Paese sta mettendo in ginocchio il ‘made in Italy’. Per questo chiedo al Governo di fare il possibile per aiutare le imprese oggi in difficoltà”, ha affermato l’eurodeputata della Lega Luisa Regimenti (ID), membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, che aggiunge: “Allo stesso tempo, il Governo deve intensificare il dialogo con l’Unione Europea, perché è urgente condividere un nuovo patto su deficit e aiuti di Stato che agevoli i Paesi membri nell’azione di contrasto all’emergenza Coronavirus”.