Domani, giovedì 20 febbraio, nella sede dell’ente provinciale a partire dalle ore 16.00 si terrà il Tavolo Sviluppo e Occupazione con l’obiettivo di trovare una soluzione in merito alle ben note problematiche esistenti alla Reno De Medici di Villa Santa Lucia. “Considerando che le tematiche all’Ordine del Giorno riguardano soprattutto la materia ambientale e le autorizzazioni degli Enti preposti, a tal riguardo invitiamo tutte le Federazioni di Categoria a sostenere i lavoratori della Reno De Medici che presidieranno il piazzale della Provincia durante lo svolgimento della riunione prevista”, scrivono Enrico Capuano e Pasquale Legnante, rispettivamente segretario generale e segretario organizzativo della CISL di Frosinone. «Il territorio deve unirsi e partecipare alla manifestazione davanti la Prefettura al fianco dei lavoratori della Reno de Medici. Questa non è la vertenza di una singola azienda, ma dell’intero sistema economico industriale della provincia di Frosinone», ha invece affermato il segretario provinciale dell’UGL Frosinone Enzo Valente a sostegno della manifestazione per salvaguardare lo stabilimento di Villa Santa Lucia il cui fermo produttivo, come ricorderanno i nostri lettori, è stato eseguito in ottemperanza a quanto disposto nel provvedimento di sequestro del depuratore del Consorzio Cosilam da parte della competente Autorità Giudiziaria. A tale proposito, nei giorni scorsi, la società aveva comunicato quanto segue:

Con riferimento alle notizie circolate negli ultimi giorni nelle principali testate giornalistiche locali relative al fermo produttivo dello stabilimento Reno De Medici di Villa Santa Lucia eseguito in ottemperanza a quanto disposto nel provvedimento di sequestro del depuratore del Consorzio Cosilam da parte della competente Autorità Giudiziaria, la Società precisa di avvalersi del depuratore del Consorzio, ove, a far data dal 2009, convoglia i propri reflui in virtù di un contratto sottoscritto con il Consorzio stesso per il loro trattamento, rispettando scrupolosamente i limiti contenuti nel contratto stesso e pagando al Consorzio Cosilam ingenti somme ogni anno per il servizio di depurazione.

La Società è sempre stata solerte nella scrupolosa verifica dell’osservanza di tali limiti, compiendo costantemente sui propri reflui analisi e controlli prima che gli stessi fossero convogliati nell’impianto consortile. Appresa la notizia da parte del Cosilam del sequestro del depuratore e della conseguente impossibilità per l’Ente di continuare a trattare i reflui della Cartiera di Reno De Medici, la Società è stata costretta a bloccare la produzione dello stabilimento di Villa Santa Lucia per evitare il convogliamento dei reflui al depuratore consortile.

In tale contesto, la Società ha fatto richiesta di Cassa Integrazione per tutti i dipendenti sino al permanere dell’impossibilità di avvalersi del depuratore del Cosilam. La sospensione dell’attività coinvolgerà oltre tutti i dipendenti anche tutte le attività dell’indotto. Si ribadisce, inoltre, che la presenza di zinco contestata nel provvedimento non ha nulla a che fare con il ciclo produttivo cartario, in quanto tale sostanza non è rinvenibile in questo tipo di produzione.

Siamo fiduciosi affinché si riesca a trovare una soluzione che consenta una rapida ripresa dell’attività produttiva, e che, nel contempo, risolva le problematiche ambientali che hanno portato la magistratura al sequestro del depuratore. La Società si è già attivata anche nei confronti della clientela al fine di evitare che tale circostanza, pur non imputabile ad una sua negligenza, abbia risvolti negativi sul futuro aziendale, predisponendo misure alternative che le consentano di soddisfare gli ordini, servendosi, dove necessario, dell’efficienza produttiva degli altri stabilimenti del Gruppo RDM.

In merito alla vicenda Reno De Medici, la Provincia di Frosinone, dopo aver tenuto diversi tavoli tecnici con l’azienda e gli altri soggetti interessati, chiede il sostegno della Regione Lazio, attraverso gli strumenti in suo possesso, al fine di superare le difficoltà presenti.

La specifica situazione della RDM chiama in causa attori istituzionali e parti sociali, perché si sviluppino specifici tavoli di confronto e si rafforzino le aperture che la Regione Lazio ha inteso manifestare nei confronti delle Province sul tema del rilascio dei titoli autorizzativi, in particolare a seguito dell’entrata in vigore della legge 56 del 07 aprile 2014.

A tal fine, gli Uffici provinciali hanno trasmesso alla Regione ogni utile documentazione per la analisi della situazione.

È questo, in sintesi, il quadro che il Presidente della Provincia di Frosinone, Antonio Pompeo, riferirà domani, durante il tavolo tecnico convocato a Palazzo Jacobucci, alla presenza delle organizzazioni sindacali, datoriali e delle istituzioni.

“La Provincia di Frosinone – spiega Pompeo – ha favorito il più ampio percorso di condivisione per la salvaguardia dei posti di lavoro e la difesa dell’ambiente. Abbiamo messo attorno ad un tavolo tutti gli attori interessati alla questione e ascoltato sia l’azienda sia la società A&A”.

“Personalmente ho inoltrato anche una lettera al presidente Zingaretti per richiedere espressamente un risolutivo intervento della Regione Lazio. Siamo tutti preoccupati, ma tutti abbiamo il dovere di dare il nostro contributo. Sono certo dell’attenzione del Governatore per un esito positivo della vicenda”.

N.B. In allegato la lettera che il presidente Pompeo ha inviato al presidente della Regione Lazio Zingaretti.