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Bando DTC Lazio. Il Museo della Cattedrale di Anagni partecipa al progetto “I 4 Elementi: un percorso metaforico tra Arte e Natura in Realtà Aumentata” insieme ad altre tre realtà d’eccellenza tra la provincia di Roma e quella di Frosinone

La Cripta di San Magno, foto pubblicata su concessione del Capitolo della Cattedrale di Anagni

Martedì 11 febbraio è stato presentato a Roma, nella sede di Lazio Innova, il bando del DTC Lazio, Distretto Tecnologico Beni e Attività Culturali, che mette a disposizione fondi strutturali per 49 progetti di innovazione tecnologica a servizio dei monumenti e dei siti più importanti della regione.
Il Museo della Cattedrale di Anagni, fiore all’occhiello del nostro territorio soprattutto per il suo inestimabile valore storico-artistico, ha colto questa speciale opportunità insieme ad altre tre realtà d’eccellenza tra la provincia di Roma e quella di Frosinone con il progetto “I 4 Elementi: Un percorso metaforico tra Arte e Natura in Realtà Aumentata”. Questa innovativa idea intende realizzare una piattaforma tecnologica per la promozione e valorizzazione di un ricco e variegato patrimonio storico, artistico e naturalistico della nostra Regione attraverso un percorso esperienziale e uno storytelling basato sulle moderne tecnologie di Realtà Aumentata e Realtà Virtuale, con le quali il visitatore potrà immergersi nella storia ed entrare nel vivo del racconto che coinvolgerà circa 2500 anni di cultura. Si tratta di uno dei progetti d’eccellenza della Regione Lazio, vincitore di un premio per l’innovazione, che ha lo scopo di promuovere la ricerca, la conoscenza e l’impresa nel settore della cultura. In questo settore la nostra Regione è leader per numero di enti e di imprese coinvolte, start-up e, soprattutto, valore dei beni archeologici, storici, artistici e naturalistici diffusi su tutto il suo territorio. Un settore che non conosce crisi e che vede aumentare, di anno in anno, gli investimenti e l’indotto.


All’ingresso degli Appartamenti Doria Pamphilj in via del Corso a Roma, di Palazzo Doria Pamphilj a Valmontone, del Museo della Cattedrale di Anagni e della nuova Galleria Floridi a Campocatino un grande schermo-portale consentirà al visitatore di entrare in una nuova dimensione e, successivamente, degli speciali visori consentiranno di percorrere le sale dei Musei e degli stupendi Palazzi, vivendo un’esperienza immersiva a 360°.
Dalle trafficate vie del centro della Capitale, fino agli sconfinati paesaggi delle montagne erniche, sarà possibile seguire il sentiero della conoscenza dei 4 elementi: il fuoco dell’eros e della passione, l’acqua nelle storie della mitologia antica, la terra e le lotte per il dominio e il potere, l’aria e i panorami del basso Lazio visibili a volo d’uccello. Il celebre dipinto della cripta di Anagni è l’ispirazione, il seme del progetto: è ben nota la particolarità della Creazione scientifica delle pitture medievale del duomo, dove le fasi della vita dell’uomo e della Natura sono regolate dagli elementi (fuoco, aria, acqua e terra) come spiegato dal filosofo greco Platone.
La strada è quella giusta, i professionisti stanno lavorando proprio in questi mesi per raggiungere l’obiettivo di vincere anche la seconda fase del bando e realizzare il progetto esecutivo. Il risultato sarà una rete di 4 siti di straordinaria bellezza, uniti da un progetto comune che li valorizza nei loro aspetti più interessanti con un conseguente ampliamento del pubblico di visitatori. I luoghi dell’arte e della storia rispondono così alle sfide dei tempi moderni e guardano con fiducia al futuro, investendo nella ricerca e nella tecnologia per la crescita del territorio.

articolo a cura di Davide Angelucci