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Sassaiola contro studenti cinesi, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani: “una fake news frutto della bassezza di livello a cui alcuni insegnanti, fortunatamente una esigua minoranza, giungono oggi, nella ricerca di pubblicità gratuita, anziché dedicarsi alla didattica e agli insegnamenti etici”

la sede dell'Accademia di Belle Arti di Frosinone

Un episodio che ha non ha mancato di creare polemiche ed indignazioni ma le cui modalità e l’effettivo accadimento restano tuttora un mistero; secondo quanto avrebbe fatto emergere Giuseppe Iaconis, docente dell’Istituto, a margine della conferenza stampa della direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone Loredana Rea e del presidente della Consulta degli studenti Luca Spatola, un gruppo di studenti di nazionalità cinese sarebbe stato fatto oggetto di una sassaiola: all’origine, secondo quanto riportato da vari quotidiani anche nazionali, il caso di una studentessa cinese malata risultata poi negativa al test eseguito all’ospedale “L. Spallanzani” di Roma. Ma dell’episodio, né il capo di Gabinetto della Questura di Frosinone né i Carabinieri della locale Compagnia, che non hanno ricevuto alcuna denuncia in merito hanno nemmeno sentito di episodi di intolleranza verso gli studenti cinesi.

La stessa direzione del prestigioso Istituto ci ha tenuto a ribadire come i presunti fatti di intolleranza nei confronti di studenti cinesi “non siano avvenuti all’interno dell’istituto e che le dichiarazioni del professor Giuseppe Iaconis non sono state rilasciate nel corso della conferenza stampa di questa mattina, alla quale hanno preso parte esclusivamente la direttrice Loredana Rea e il presidente della Consulta degli studenti Luca Spatola”.
“All’interno dell’Accademia di Belle Arti di Frosinone non si è verificato alcun episodio di violenza nei confronti di studenti cinesi o di altra nazionalità – ha spiegato Loredana Rea – se degli episodi si sono verificati all’esterno di Palazzo Tiravanti la direzione non ne è a conoscenza e chiaramente si tratta di episodi da stigmatizzare. Come ribadito nel corso della conferenza stampa di questa mattina, l’Accademia è la famiglia di questi ragazzi, che sono da noi tutelati al pari di tutti gli altri studenti. Posso testimoniare inoltre il clima di solidarietà che si è instaurato tra compagni di corso di ogni nazionalità sia al di fuori delle mura accademiche che durante le lezioni, che stanno proseguendo senza alcuna interruzione”.
Sulla questione, in serata, è intervenuto pure il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani: “la notizia circolata e pubblicata in queste ore, relativa ad una fantomatica sassaiola di cui sarebbero stati vittime alcuni studenti cinesi dell’Accademia di Belle Arti – ha dichiarato il primo cittadino – oltre ad essere assolutamente falsa, risulta il frutto della bassezza di livello a cui alcuni insegnanti, fortunatamente una esigua minoranza, giungono oggi, nella ricerca di pubblicità gratuita, anziché dedicarsi alla didattica e agli insegnamenti etici. Per non parlare, poi, della opportunità di calare un velo di pietà verso quei politici che, oggi, anziché amministrare con scrupolo e sacrificio il Paese, occupandosi di problemi concreti, preferiscono trascorrere ore intere a rincorrere fake e post inventati di sana pianta, al solo scopo di collezionare quei “mi piace” che durano come la metafora della Cortellesi del ‘gatto in tangenziale’. Speriamo almeno che i tristi interpreti di questa pagliacciata, a tutti i livelli, sappiano chiedere scusa nei prossimi giorni agli studenti dell’Accademia, italiani, asiatici e, soprattutto, cinesi, oltre che alla gente che vive nella nostra città, di cultura internazionale, per aver cavalcato una menzogna in cambio di polvere di vanagloria”.