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Oggi il nuovo tavolo provinciale sull’Ambiente: dai Comuni suggerimenti e proposte per il piano regionale sulla qualità dell’aria. Definite le modalità di svolgimento della domenica ecologica provinciale

Si è svolto oggi pomeriggio, nella sala Giunta di palazzo Jacobucci, un nuovo tavolo sull’ambiente convocato dall’Amministrazione provinciale a seguito del primo incontro del 17 gennaio scorso.

Presenti, con amministratori e rappresentanti dei comuni coinvolti, il consigliere provinciale delegato all’Ambiente, Vincenzo Savo; il presidente dell’Apef, Fabio De Angelis e la dirigente del Settore Ambiente, Eugenia Tersigni. Così come stabilito nella prima riunione, sono state vagliate alcune proposte, da sottoporre alla Regione Lazio, con le quali contribuire fattivamente all’aggiornamento del ‘Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria’.

Censimento degli impianti termici civili, implementazione del lavaggio delle strade, forestazione urbana con progetti di piste ciclabili, utilizzo dei sistemi APA (Abbattimento Polveri Atmosferiche) sul modello de L’Aquila, incentivi antiparticolato e per la sostituzione di impianti a biomassa con impianti a pompa di calore e un tavolo tra Comuni e Regione Lazio per verificare la sostenibilità delle proposte. Sono questi gli spunti emersi dalla riunione di oggi, incentrata sui contributi che le singole Amministrazioni comunali, coordinate dalla Provincia, possono fornire alla Regione Lazio affinché vengano analizzati e inseriti nell’aggiornamento del Piano regionale.

Intanto, sono state definite anche le modalità di svolgimento della domenica ecologica provinciale, fissata per il prossimo 9 febbraio, con l’individuazione delle piazze in cui saranno installati gazebo informativi a cura di Apef. Lo stesso presidente di Apef, Fabio De Angelis, ha ricordato, tra l’altro, le nuove misure di sostegno promosse dalla Provincia attraverso l’adesione al ‘Patto dei sindaci’: un milione di euro per la sostituzione delle vecchie caldaie con impianti di nuova generazione (mezzo milione a disposizione dei privati e l’altra metà per l’ammodernamento di quelli scolastici di competenza provinciale).