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Anagni, commossa, ha porto l’ultimo saluto a Pier Ludovico Passa

Anagni ha salutato per l’ultimo suo viaggio terreno l’Avv. Pier Ludovico Passa: anche il cielo grigio e la pioggia che in mattinata batteva forte sulla Città dei Papi, sembrava piangere questo “pezzo di storia” della Comunità, questo “Uomo da imitare sia come cristiano, che come cittadino”, come lo ha definito padre Gilbert Gato, dei religiosi Caracciolini e parroco di San Giovanni, nella toccante e sentita omelia tenuta nella Basilica Cattedrale, con accanto tutti i parroci della città e della periferia, che con lui hanno concelebrato la Santa Messa, animata dal coro parrocchiale alla presenza del Gonfalone di Anagni, con il Sindaco Daniele Natalia, che in fascia tricolore ha accolto il feretro all’entrata del duomo, con accanto il comandante della Polizia Locale Dott. Roberto Necci, consiglieri o assessori e politici di oggi e di ieri, che con Passa hanno all’ epoca guidato e “amministrato” la Città, con alcuni ex primi cittadini come l’Avv. Athos Russo e il Col. Fausto Bassetta.

Pier Ludovico ci ha lasciato il 23 gennaio scorso, intorno alle 12:30, dopo una provata sofferenza cristianamente vissuta e rassegnata. Era nato ad Anagni il 5 febbraio 1934 dal Cav. Tommaso e da Donna Maria Coretti. Dal 1972 era sposato con la professoressa Anna Providenti di Messina, conosciuta durante un pellegrinaggio in Terra Santa. Da quell’unione nacquero i due figli Tommaso e Maria. Da agosto scorso l’Avvocato aveva avuto un calo fisico, che non gli permise più di uscire di casa, ma nonostante la malattia, la sua abitazione era sempre aperta per tutti, per un consiglio o semplicemente per un saluto. Così lo è stato da sempre, anche quando in quella casa, attigua a piazza San Michele, viveva con i genitori allora anziani e lui, invece, era tra i più giovani consiglieri comunali eletti nel dopogeurra. Anche il Vescovo Lorenzo Loppa, in visita di cortesia alla famiglia, ha voluto esprimere le condoglianze per questa scomparsa davvero sentita per tutta la Comunità civile ed ecclesiale, così come anche il suo predecessore mons. Francesco Lambiasi da Rimini, che tramite don Marcello Coretti, parroco della Cattedrale e cugino dell’estinto, ha voluto mandare un messaggio di vicinanza. Tra meno di due settimane avrebbe compiuto 86 anni.  “Pier Ludovico Passa è stato per chi fa politica sempre un punto di riferimento essenziale ed un maestro. Chi cinge la fascia tricolore nella nostra città è quasi obbligato a fare, tra sé e sé, il paragone con lui. È stato – ha dichiarato il primo cittadino Daniele Natalia –  un sindaco-galantuomo di vecchio stampo, espressione d’una politica fatta “alla vecchia maniera”, quella colta, radicata nei valori. Sicuramente questa è una grande perdita per la città di Anagni”. Ci sono dei momenti nella vita di ognuno di noi quando trovare le parole per salutare un grande amico e padre, nel suo viaggio alla Casa del Padre – in cui lui ha sempre fermamente creduto e sperato  – , diventa difficile.

L’occasione odierna, è uno di questi momenti, perché non ci saranno mai parole giuste o bastevoli  per ricordare il Cav. Pier Ludovico Passa e la sua straordinaria “missione” nella nostra Comunità cittadina, diocesana e non solo. 

Indimenticato Sindaco di Anagni e Consulente Giuridico del Ministero degli Affari Esteri,  Senatore Accademico della Bonifaciana e Premio Internazionale Bonifacio VIII – I edizione 2003, fu nominato con decreto del 2 giugno 2019 del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e proprio pochi mesi fa, la famiglia aveva ritirato per lui l’ambita nomina presidenziale in Prefettura.  L’Avvocato Passa, persona retta e corretta, ha il primato dal 1946, anno in cui è nata la Repubblica ad oggi, con maggior  mandati di servizio come Sindaco di Anagni, tanto che accolse in città ben due Papi (successivamente pure proclamati santi): Paolo VI il 1° settembre 1966 e Giovanni Paolo II il 31 agosto 1986. Eletto giovanissimo nelle fila della Democrazia Cristiana e fedele amico e sostenitore di Giulio Andreotti, è stato sempre a disposizione di tutti e della Comunità, mettendo a volte in garanzia o addirittura in vendita anche suoi beni materiali per saldare debiti dell’Amministrazione. Consigliere Comunale, Sindaco, Presidente del Consiglio Comunale, Presidente del Consorzio di Bonifica e Presidente Provinciale della Democrazia Cristiana, a lui si devono  per esempio i gemellaggi con Gniezno (Polonia), di Isle sur la Sourge (Francia) e di Migdal HaEmek (Israele). Divenuto poi Consulente Giuridico del Ministero degli Affari Esteri per volontà dell’allora Ministro Giulio Andreotti, fino al pensionamento ha sostenuto fin dalla nascita con consigli e la presenza, a parte la già nominata Accademia Bonifaciana, ma anche le attività della parrocchia di San Giovanni, sia come Presidente del Consiglio Pastorale, come lettore e come “Signore” della festa della Madonna del Buon Consiglio.

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Cerco di non pensare ai tanti ricordi personali che ho di lui, era il mio padrino di Battesimo, oltre che testimone di nozze dei miei genitori Renato e Lea Zegretti, e la mia nonna materna Antonietta Costa, era stata “la governante” della sua famiglia per moltissimi anni… come non avere, quindi, tanti ricordi e molto affetto per questa persona eccezionale? Ne aveva molti di “figliocci” di battesimo e di cresima, ma credo che il sottoscritto sia stato quello più vicino al suo modo di essere e che ben felice, mi abbia trasmesso molto. Sono rimasto sgomento da questa perdita, non proprio improvvisa, perché ce lo aspettavamo purtroppo dalle sue cagionevoli condizioni di salute e soprattutto dolorosa.

Ma so di interpretare così, la sua richiesta nei miei confronti ora, tenendo a freno le emozioni e mantenendo la promessa che gli ho fatto, quando sono stato a trovarlo poco prima di Natale. 

Pier Ludovico c’era sempre, e per tutti, con attenzione e sensibilità e con la sua immancabile ironia “andreottiana”, sanguigna e ciociara, acuta, colta e al tempo stesso nutrita della nostra cultura popolare e contadina.

Tutti conservano di lui tanti ricordi personali, tutti lo ricordano come una brava persona, perché lo era. Il suo esempio lo abbiamo e lo avremo chiaro nella memoria: un uomo di grande fede, leale, onesto, disponibile, generoso.

In questo viaggio così complesso nella politica, fin da giovanissimo Consigliere Comunale e poi Sindaco, legato  e sempre fedele alla Democrazia Cristiana, ha conosciuto anche tante persone nuove, che ne hanno scoperto e ammirato le tante virtù professionali e umane. Quante volte ha rinunciato nell’epoca d’oro a candidature sicure alla Camera dei deputati o al Senato…

Tutto il suo cammino lo ha condiviso con la sua famiglia da lui teneramente e infinitamente amata e che tanto si è sempre spesa per Anagni.

Ora il cammino sembra essersi interrotto. Eppure di certo il cammino lo continui, Pier Ludovico, di certo in modo diverso tu ci accompagnerai ancora, ma sei nascosto ai nostri occhi così invischiati nella quotidiana materialità e precarietà, tanto che non potremo proprio fare a meno di sentire la mancanza della tua presenza autorevole e bonaria, intelligente, paterna, rassicurante e amica.

articolo a cura di Sante De Angelis

Nota a margine inviata a questa redazione dalla prof.ssa Anna Natalia, presidente di Anagni Viva:

L’Associazione Culturale Anagni Viva, a nome della Presidente,dei Consiglieri e dei Soci, esprime sincera partecipazione al dolore della Famiglia Passa per la morte di Pier Ludovico, personalità indimenticabile per la città e i cittadini, socio fondatore dell’ Associazione.

Uomo di profonda fede cristiana e di grande sapienza giuridica, a questi valori ha ispirato la sua vita e le sue scelte di cittadino, consapevole dell’ impegno che da essi derivava. E nella politica,vissuta sempre con passione, nei numerosi incarichi pubblici, ricoperti con onore e dignità, ha dato atto della sua cultura e della sua umana simpatia.

I molti anni della sua esperienza di   Sindaco di Anagni sono certamente nella   memoria dei cittadini e continueranno ad esservi”,