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Claudio Clemente, dirigente superiore della Polizia di Stato e comandante dei NOCS dal 1995 al 2003, ospite della Questura di Frosinone nell’ambito delle periodiche riunioni di aggiornamento professionale per tutto il personale della Polizia di Stato

un momento dell'incontro che ha avuto luogo a Frosinone

Nella mattinata di ieri, nella sede della Questura di Frosinone, nell’ambito delle periodiche riunioni di aggiornamento professionale per tutto il personale della Polizia di Stato, è stato ospitato come relatore il dott. Claudio Clemente, dirigente superiore della Polizia di Stato, comandante dei NOCS dal 1995 al 2003 e artefice di numerose operazioni ad alto rischio per la liberazioni di ostaggi e la cattura di pericolosi latitanti. Il Questore di Frosinone – dott. Leonardo Biagioli – introducendo l’incontro, ha evidenziato che l’affermazione e la difesa della legalità è la motivazione radicata nell’intimo di ogni singolo poliziotto che permette di affrontare ogni giorno, con determinazione, le pericolose incognite che potrebbero derivare da ogni singolo intervento, a difesa e protezione del diritto di vivere nella pace e nella legalità di ogni cittadino del nostro Paese.
Nel corso della conferenza il dott. Clemente ha presentato ai convenuti il suo libro “La notte di Riofreddo. La vera storia dell’operazione Soffiantini”, che narra la vicenda del sequestro di Giuseppe Soffiantini in cui si inscrivono vari interventi dei NOCS, uno dei quali costò la vita all’ispettore Samuele Donatoni, che, nonostante questo doloroso tributo, debellarono la banda, con la cattura di quattro importanti esponenti dell’anonima sequestri, e consentirono la liberazione dell’ostaggio.

da sinistra: Claudio Clementi e Leonardo Biagioli

Il saggio, che il ritmo serrato di un diario, senza mai scadere nella retorica, mantiene alta l’attenzione del lettore sui drammatici fatti che hanno scandito il tempo nel nostro Paese negli anni ’80 e ’90, ma che con la loro risoluzione, a volte drammatica, hanno reso possibile una nuova realtà libera dall’incubo derivante dal reiterarsi di quei gravi reati. In una nota inviata a questa redazione, la Questura di Frosinone ha ringraziato per la collaborazione la dott.ssa Laura Collinoli e lo Studio Archimedia 181.