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Il liceo “Martino Filetico” di Ferentino si prepara a festeggiare la sesta edizione della “Notte Nazionale del Liceo Classico”

L’evento si svolgerà venerdì 17 gennaio dalle ore 18 alle 24 e coinvolgerà contemporaneamente più di 430 licei classici diffusi su tutto il territorio nazionale

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Il “dialogo” con gli antichi e l’entusiasmo degli studenti saranno gli ingredienti principali di una notte che si prevede ricca di attività e di emozioni.
Il liceo “Martino Filetico” di Ferentino si prepara a festeggiare la sesta Notte Nazionale del Liceo Classico. L’evento si svolgerà venerdì 17 gennaio dalle ore 18 alle 24 e coinvolgerà contemporaneamente più di 430 licei classici diffusi su tutto il territorio nazionale. Si tratta di una manifestazione creata per sostenere e rilanciare, insieme ad altre iniziative, un corso di studi che negli anni passati aveva mostrato qualche segno di cedimento, ne testimonia invece la persistente e
rinnovata vitalità. Tuttavia la Notte Nazionale del Liceo Classico non nasce con intenti autocelebrativi o propagandistici: ciò che si vuole celebrare è la forza di una cultura, quella classica, ancora profondamente feconda e produttiva. Non un elogio incondizionato degli antichi però (sarebbe una prospettiva deviante e sterile), ma un confronto onesto e lucido che faccia emergere gli aspetti di continuità (molti), ma anche quelli di incolmabile distanza (altrettanto numerosi) fra gli antichi e noi. In un’epoca in cui il dialogo con le altre culture diventa uno strumento irrinunciabile, se si vuole provare a percorrere la via della convivenza e, se possibile, della integrazione, noi vogliamo “dialogare” anche con l’antichità classica. Essa darà forse qualche risposta alle nostre domande oppure non ne darà nessuna, ma ci insegnerà a riflettere e a indagare la realtà non attraverso la via facile della banalizzazione e della semplificazione, ma nella consapevolezza della sua complessità e problematicità, imarando ad accostarci alle cose e alle persone con umanità e sensibilità. Il “Martino Filetico” quest’anno ha scelto di “dialogare” con i classici su un tema attuale e insieme antico: la condizione della donna, colta soprattutto nella dimensione privata e intima del rapporto con l’uomo e con la
famiglia (che è quella quasi esclusiva della donna antica). Parleranno i classici, e non solo quelli latini e greci, ma anche gli autori che sono diventati “classici”, perché non hanno mai smesso di dialogare con le generazioni che li hanno seguiti. Si alterneranno le voci di Ippolito che tuona contro il “grande malanno” che sono le donne, di Medea con la sua appassionata difesa del genere femminile, di Deianira, moglie trascurata e infelice, ma ci saranno anche la Francesca di Dante e la Giulietta di Shakespeare.