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Località Ponte Piano di Anagni: ecco la “strada della Vergogna”. Discarica a cielo aperto, segno tangibile dell’inciviltà delle persone

E’ stata ribattezzata, a ragione, la “strada della Vergogna” e, a ben vedere, si capisce qual è il motivo; parliamo della strada provinciale 118, nei pressi località Ponte Piano di Anagni, a due passi dalla via Anticolana e poco prima del bivio che porta a località Le Mole di Paliano. Una strada diventata discarica a cielo aperto, con rifiuti abbandonati e una condizione avanzata di degrado: a segnalare questo triste spettacolo di degrado ambientale i nostri due lettori Ramona e Claudio, che ringraziamo. Numerosissimi sono i cumuli di rifiuti, appartenenti alle categorie più disparate, rinvenuti abbandonati lungo tutta l’arteria e riconducibili ad attività di aziende, imprese ed opifici in genere, quali pneumatici usurati, batterie esauste di veicoli a motore, parti meccaniche e di carrozzeria di auto.


Addirittura, segnalano Claudio e Ramona, “la presenza dei sacchetti sulla strada rende difficoltoso anche il transito delle vetture costrette a fare lo slalom o, addirittura, a camminare sopra la spazzatura”. Di certo dietro la situazione di degrado c’è l’inciviltà di molti che abbandonano i loro rifiuti domestici sulla strada: questi gesti, frutto di maleducazione e inciviltà, comportano costi economici e ambientali che ricadono sull’intera collettività. Nel nostro territorio il sistema di gestione dei rifiuti è studiato in base alle caratteristiche e alle esigenze di ogni singola area. I problemi sorgono con i casi che fuoriescono dalla regolare gestione dei servizi ambientali e la vanificano. Si tratta di persone in malafede, non certo disattenti, che riversano i loro rifiuti – anche tossici e inquinanti – nelle nostre strade e nell’ambiente. Si tratta di veri e propri delinquenti, e infatti i reati di abbandono dei rifiuti vengono – anzi, dovrebbero essere – pesantemente puniti dalla legge, con sanzioni che arrivano fino ai 3.000 euro, il doppio se si tratta di rifiuti pericolosi.