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Isola ecologica a Supino, il primo cittadino Gianfranco Barletta ribatte alle accuse dei consiglieri Paolo Marchignoli e Giovanni Cerilli

Pubblichiamo, di seguito, la nota integrale giunta in redazione nel pomeriggio di oggi – domenica 12 gennaio – sottoscritta dal sindaco di Supino Gianfranco Barletta:

in riferimento alla nota diffusa in questi giorni dai consiglieri Paolo Marchignoli e Giovanni Cerilli, ritengo doveroso ribattere a delle accuse particolarmente gravi ma che non corrispondono alla realtà.
La nota della Gea, ditta che gestisce l’isola ecologica, che segnalava il bisogno di svuotare la cisterna di raccolta dell’acqua di prima pioggia, è arrivata a me, all’assessore Boni ed al tecnico comunale in data 04/12/19. Ho immediatamente sollecitato l’ufficio ad attivarsi per procedere in questa attività, nel frattempo è intervenuta l’interrogazione dei consiglieri ed il giorno 09/01/20 è stata svuotata la vasca.
Questo è stato lo svolgimento, ma la cosa che sorprende è stato il furbesco utilizzo dei termini usati dai consiglieri che hanno parlato di fanghi e percolato e non, come è nella realtà, di acqua di prima pioggia.
I due, soprattutto Cerilli ex assessore all’ambiente, dovrebbero (?) ben conoscere la differenza tra le due cose: si parla di acqua di prima pioggia riferendosi ai primi 5 millimetri di acqua caduta su una determinata area (in questo caso l’isola ecologica) durante una pioggia che attraverso il processo di filtrazione viene raccolta nella cisterna e poi inviata a smaltimento;
Quando invece parliamo di percolato ci si riferisce ad un liquido che si produce quando l’acqua cade sui rifiuti indifferenziati raccolti in discarica.
La nostra, come è noto a tutti, è un’isola ecologica con prodotti differenziati e non una discarica.
Ne consegue che è impossibile che si produca percolato e soprattutto, essendo la cisterna a tenuta stagna, è impossibile che ci sia un versamento di qualsiasi natura.
Quindi due sono le possibilità: o non si conosce la differenza, oppure vi stanno prendendo in giro.
Altro argomento sollevato è quello riferito alle fatture del canile. Si chiede, cito testualmente “le azioni amministrative messe in campo per il recupero dell’evasione alla gestione del canile” (?).
Voglio chiarire questo periodo decisamente astruso espresso dai consiglieri, probabilmente intendevano dire che nel momento in cui la mia amministrazione si è insediata ha avviato una verifica sulle fatture emesse dalla società che gestisce il canile, fatture che, piccola e immagino non casuale dimenticanza, non riguardano il nostro periodo di governo ma quello della precedente amministrazione.
Comunque al riguardo si è affidata tale complicata verifica al responsabile del servizio.