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Pre.S.A. di Anagni: CIVIS di Ferentino replica alle parole del presidente del consiglio regionale Mauro Buschini che risponde: “le risorse, confermo, sono a disposizione per questo servizio che riteniamo fondamentale”

il presidio sanitario di Anagni

L’associazione ambientalista CIVIS di Ferentino risponde con una nota alle parole del presidente del consiglio regionale Mauro Buschini pubblicate dal nostro quotidiano nel primo pomeriggio di oggi, venerdì 3 gennaio 2020. Ecco la nota, pubblicata di seguito integralmente e senza modifiche:

Con un comunicato inviato pochi muniti fa, il Presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini, in risposta ai dubbi sollevati riguardando la mancanza di fondi per l’attuazione del Programma di Valutazione Epidemiologica per le popolazioni della Valle del Sacco e per la cancellazione del Presidio Sanitario Ambientale presso l’ex ospedale di Anagni (cfr http://bit.ly/2QkaCLJ), ha affermato che:
“mi corre l’obbligo di precisare che nell’ultimo atto aziendale, approvato dai sindaci della provincia di Frosinone, ed in corso di valutazione da parte della Regione, non c’è stato alcun depennamento di questo importante servizio”;
e che: “il presidio Sanitario e Ambientale di Anagni è diventato una Unità Operativa Semplice Dipartimentale direzionale: ciò significa che si individua una struttura organizzativa in ambito sanitario e si ha la certezza, scritta e documentata nell’Atto, di risorse per il primo presidio ambientale italiano che sarà presto funzionale e a disposizione della cittadinanza della Valle del Sacco”.
Corre l’obbligo di precisare, anche per noi, che:

  1. Non si fa cenno, nell’intervento del Presidente Buschini, ai motivi per i quali non sono stati ancora trasferiti alla Regione Lazio i fondi necessari all’attuazione del Programma di Valutazione Epidemiologica per la Valle del Sacco; ergo i nostri rilievi sono fondati: le risorse non sono ancora disponibili e quindi il Programma non può essere avviato, né si ha notizia di quando ciò avverrà.
  2. L’Atto Aziendale citato dal Presidente Buschini è in realtà una mera bozza sottoposta al parere dei Sindaci nella riunione del 28 Novembre u.s., come ben rappresentato nell’articolo di stampa qui di seguito:
    https://www.alessioporcu.it/articoli/asl-sindaci-approvano-latto-aziendale-ecco-cosa-prevede-di-c-trento/
    Infatti, il testo dell’Atto non è pubblicato e non è disponibile per la consultazione dei cittadini, quindi il suo contenuto ci è ignoto.
    Inoltre, nella Determinazione della Regione Lazio del 12 Dicembre u.s. non se ne fa cenno.
    Pertanto:
    a) per stessa ammissione del Presidente, l’Atto Aziendale non è stato ancora approvato dalla Regione Lazio e quindi non è cogente né operante, mentre invece lo è -eccome- la Determinazione della Regione Lazio del 12 Dicembre u.s. pubblicata sul BUR Lazio, n.104 del 27/12/2019, Supplemento n.1, che dispone l’approvazione del progetto aggiornato del DEP Lazio il quale esclude il Pre.S.A. di Anagni;
    b) l’Atto Aziendale non sarà approvato prima della fine del 2020; e quindi l’avvio del Pre.S.A. non potrà avvenire, ragionevolmente, prima del 2021, ed allora saranno trascorsi ben tre anni e mezzo dalla sua prima approvazione nel 2017;
    c) senza l’approvazione dell’Atto Aziendale da parte della Regione Lazio, non ci potrà essere certezza della disponibilità di risorse per l’attivazione del Pre.S.A.
    Il carbone non si è trasformato in dolcetti; lieti se ciò avverrà, forse con l’Epifania del 2021.

Alle parole di Civis giunge una ulteriore replica da parte del presidente del consiglio regionale Mauro Buschini: “sono profondamente soddisfatto che, dopo qualche scetticismo iniziale, anche una associazione importante e impegnata per la tutela dell’ambiente nel nostro territorio come Civis abbia compreso appieno il ruolo che il Presidio Sanitario e Ambientale di Anagni potrà esercitare a difesa della salute dei cittadini. Sulla polemica odierna, una ulteriore precisazione: non sono stato io a far riferimento al depennamento di tale importante presidio così come si legge nell’Atto Aziendale, che come invece scritto nella mia nota è ancora in corso di approvazione da parte della Regione Lazio. Le risorse, confermo, sono a disposizione per questo servizio che riteniamo fondamentale. Dopo molto tempo, data dall’innovazione assoluta in ambito italiano del Presa, si sta partendo grazie al nostro lavoro per una risposta decisa alle esigenze dei nostri concittadini. Non ci saranno altre precisazioni perché non mi interessano le polemiche”.