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Anagni. La Giunta approva una delibera che permetterà agli uffici comunali, previa consegna della documentazione necessaria da parte dei richiedenti, di rilasciare i titoli edilizi entro 90 giorni

la zona industriale di Anagni e, sullo sfondo, la città di Anagni

Novità importanti sul fronte SIN ad Anagni, dove l’amministrazione
guidata dal sindaco Daniele Natalia, pur nell’ambito delle
normative vigenti in materia, ha aperto uno spazio importante sul
fronte degli investimenti industriali. Il primo cittadino
dichiara: «Siamo sempre stati assertori di una politica capace di
salvaguardare tanto l’ambiente quanto gli investimenti sul
territorio. Oggi è innegabile che la normativa SIN abbia più di
qualche stortura da correggere, inevitabile in questa situazione
apportare, con gli strumenti che abbiamo a disposizione come
amministratori, qualche correzione. Il territorio di Anagni
risulta essere ancora attrattivo, abbiamo il compito di consentire
a chi vuole investire di farlo con serenità, se non si vuole fare
questo allora si fallisce su tutta la linea.
Per tali ragioni abbiamo approvato recentemente in giunta una
delibera che permetterà agli uffici comunali, previa consegna
della documentazione necessaria da parte dei richiedenti, di
rilasciare i titoli edilizi entro 90 giorni fatta sempre salva la
verifica di quanto autocertificato da parte degli Enti preposti al
controllo ed alle verifiche.
Questo consentirà, nel nostro territorio, di sbrogliare la matassa
e sburocratizzare i procedimenti che sembravano essersi
incancreniti per la mancanza di direttive e per la paura di
prendere decisioni realmente incisive».
Il vicesindaco ed assessore all’Urbanistica ed Ambiente Vittorio
D’Ercole spiega: «Le linee guida emanate dal Ministero
dell’Ambiente nel 2017 relative al Bacino SIN 40, quello della
Valle del Sacco, non contengono indicazioni precise né chiare
procedure operative da seguire per quel che riguarda il rilascio
di titoli edilizi su terreni soggetti alla normativa SIN, senza
dimenticare che la Regione Lazio, qualche mese fa ha approvato
nuove linee guida indirizzate ai soggetti obbligati e/o
interessati dettando nel contempo gli indirizzi applicativi alle
Amministrazioni competenti su taluni aspetti procedurali del D.
Lgs. 152/2006 e del D,M, 31/15, assicurando alle stesse, nel
contempo, il sostegno tecnico dell’Agenzia Regionale per la
protezione Ambientale del Lazio (ARPA), procedure che possono
essere applicate anche in zona SIN, riguardando specificatamente
alcune fattispecie legate alla bonifica di terreni potenzialmente
inquinati, ma senza dare indicazioni precise sulle procedure
collegate al rilascio dei titoli edilizi. Assistiamo, pertanto, ad
un rimpallo di competenze tra gli organi preposti che demoralizza
non poco gli investitori ed i privati proprietari dei terreni in
quanto crea inevitabilmente uno stallo nell’avanzamento dei
procedimenti edilizi.
Questa situazione andava affrontata di petto da parte
dell’amministrazione comunale visto che i nostri uffici si sono
trovati più volte impossibilitati ad evadere ed a concludere
procedimenti a causa dell’assenza di riscontro da parte degli
organi preposti alla documentazione trasmessa.
Da qui la necessità di stabilire modalità operative concrete anche
nel rispetto dei termini di conclusione dei procedimenti dettati
dalle leggi vigenti.
Per tali motivi abbiamo approvato la citata delibera che indica
precise linee di indirizzo, nel solco delle richiamate linee guida
e nel rispetto del Codice dell’Ambiente, in modo che possano
essere rispettati i tempi di conclusione delle pratiche edilizie
da parte dei nostri uffici.
Tale deliberazione, che verrà discussa anche in consiglio
comunale, risulta senza alcun dubbio un punto a favore
dell’amministrazione Natalia, in quanto per la prima volta si
stabiliscono direttive per degli uffici comunali in tale materia
andando a colmare la carenza normativa in ambito SIN.
Tale deliberazione è frutto di confronti con gli uffici
Ministeriali che, recentemente, nel corso di una conferenza di
servizi c/o il Ministero dell’Ambiente si è avuta anche
l’occasione di ricevere indicazioni tecniche da far rispettare al
soggetto richiedente nella preparazione dei documenti, redendosi
altresì disponibili ad aprire uno specifico tavolo settoriale per
esaminare i tutte le pratiche che ad oggi non hanno avuto
riscontro né da parte ella Provincia di Frosinone né da parte del
Ministero stesso.
L’approvazione di questa delibera pone l’amministrazione Natalia
all’avanguardia in materia di politica ambientale e di
programmazione economica sui territori facendone un modello da
seguire a livello nazionale per altri amministratori delle zone
SIN che, ad oggi, vedono le possibilità d’investimento e sviluppo
del proprio territorio vincolato da una normativa pressante,
restrittiva ed elefantiaca».