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Frosinone, chiusura delle scuole il sabato. Il sindaco emette l’ordinanza per la tutela della qualità dell’aria; partito, intanto, il nuovo piano della viabilità in zona De Mattheis

Sono stati ultimati la notte scorsa i lavori per la realizzazione delle nuove rotatorie in zona De Matthaeis, con la soppressione degli incroci semaforici e l’attivazione del doppio senso di circolazione di marcia sull’ultimo tratto di via Marco Tullio Cicerone. In tal modo, gli automobilisti provenienti da via Marco Tullio Cicerone e dalla villa comunale potranno proseguire direttamente la marcia verso viale Roma, senza l’obbligo di immettersi prima in via De Matthaeis e, poi, in via Adige. Da una parte, dunque, sarà reso più agevole l’accesso al centro storico anche per coloro che provengono dalle cittadine limitrofe (Ferentino, Alatri e Veroli), mentre dall’altra si potrà utilizzare viale Roma e la direttrice del viadotto Biondi, percorrendo viale Mazzini in discesa, per giungere sulla zona di via Marittima o, in generale, verso lo Scalo, evitando anche di sovraccaricare la stessa Monti Lepini. Il nuovo assetto viario, quindi, è stato inaugurato alle prime ore dell’alba di giovedì e, in tal senso, l’amministrazione comunale raccomanda ai cittadini di prestare massima attenzione alla nuova segnaletica presente in zona e alle indicazioni relative alle nuove direttrici di marcia.
Nel frattempo, il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, come già preannunciato nelle riunioni tenutesi nel corso dell’anno con i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado e con i responsabili delle istituzioni di carattere universitario, unitamente all’Accademia di Belle arti e al Conservatorio, ha adottato l’ordinanza formale di chiusura degli istituti di istruzione presenti nel capoluogo, per la giornata del sabato, sia per le attività didattiche che di natura strettamente amministrativa. Il provvedimento, che rientra tra quelli adottabili dal sindaco per la tutela della salute pubblica, risulta connesso all’innalzamento significativo dei valori di PM10 delle emissioni in atmosfera, provenienti dai veicoli a motore e dagli impianti di riscaldamento civili e industriali. In tal modo, si tende ad attenuare l’effetto sia delle emissioni prodotte dalle caldaie delle decine di edifici scolastici presenti sul territorio, sia della stessa circolazione stradale che porta in città circa 130.000 persone al giorno, a fronte dei 50.000 residenti, generando un ricambio dell’aria, almeno per le 48 ore consecutive del weekend, tra il venerdì e la domenica. Il provvedimento avrà durata fino al 31/12/2019 e potrà essere reiterato nel caso in cui permangano gli sforamenti dei livelli di emissione, rispetto ai limiti normativi consentiti di 50 µg/m³, quale media giornaliera.