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Trasporti su rotaie: settimana da incubo per i pendolari della tratta ferroviaria Roma-Cassino

Una settimana da incubo per i pendolari della Cassino-Roma con ritardi e treni soppressi. Termina una settimana complicata per i pendolari della Cassino-Roma iniziata il 27 Novembre 2019 alle ore 6,30 con un guasto verificatosi tra le stazioni Colle Mattia- Zagarolo che ha provocato ore da incubo per i tanti “ferrodipendenti” con forti disagi anche di due ore. L’ennesimo inconveniente su questa strada ferrata ha costretto Trenitalia a riprogrammare il servizio con la soppressione di un treno regionale, mentre altri tre sono stati limitati nel percorso. Poi verso le 9,30 la circolazione è ripresa, ma ormai, il danno ai pendolari, era già stato fatto.

Il ritardo si è ripetuto al mattino del 4 dicembre 2019 in seguito allo smottamento della strada ferrata tra le stazioni di Ceprano e di Ceccano causato dal maltempo che ha costretto Trenitalia a ridurre la capacità con treni soppressi o limitati fino al 7 Dicembre 2019.

Come se non bastasse nel primo pomeriggio dello stesso giornoi treni hanno subito ulteriori ritardi e soppressioni per un ragazzo finito sotto le rotaie di un treno in transito alla stazione di Ceccano.

Non c’è giorno che non avvengano situazioni incresciose con cause ed effetti sommamente deleteri: carrozze strapiene con treni non in grado di soddisfare la domanda con passeggeri che si accalcano sulle banchine e molto spesso sono costretti ad aspettare il treno successivo o addirittura a rinunciare al viaggio. I Pendolari della Cassino-Roma chiedono che si apra un’inchiesta su una gestione così carente del servizio pubblico; si tratti di inefficienze organizzative, o di materiale obsoleto, le carenze sono tali che urge un drastico intervento. E’necessario un drastico cambiamento di rotta per evitare che lo stato di fibrillazione dei pendolari del Lazio sfoci in manifestazioni di violenza. Ormai prendere un treno della Cassino-Roma significa imbarcarsi in un’avventura senza fine. Le conseguenze di questa situazione paradossale gravano pesantemente sulle spalle delle migliaia e migliaia di lavoratori che quotidianamente si servono dei treni per raggiungere il posto di lavoro e per ritornare al luogo di residenza.

Giorgio Alessandro Pacetti ex presidente della Consulta dei Comitati Pendolari del Lazio