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Quando un taglio di capelli può rendere la vita migliore ad una persona malata: presentato ad Anagni il progetto “Diamoci un taglio” a favore dei malati oncologici; l’iniziativa organizzata dal salone “Fenice” di Anagni

Uno degli effetti collaterali più devastanti e sconfortanti della chemioterapia è, specialmente per le donne, la perdita dei capelli. Per gli ammalati abituati a vedere il proprio viso incorniciato da una chioma più o meno voluminosa si tratta di uno shock psicologico di forte impatto emotivo. Ecco allora che spesso si ricorre a turbanti, bandane o parrucche per ritrovare una parte di quella sicurezza di sé che l’alopecia rischia di cancellare. E’ da questo presupposto che si è sviluppata l’iniziativa “Diamoci un taglio”, campagna di raccolta capelli per la donazione di parrucche per pazienti impegnati nelle terapie antitumorali organizzata dall’associazione di volontariato RagionevolMente. A presentare il progetto, sabato sera, ad Anagni, i responsabili dell’associazione e lo staff di Fenice Parrucchieri, rinomato salone di bellezza femminile con sede nel centro storico di Anagni, a due passi da piazza Cavour. L’evento – che si è svolto davanti ad un folto pubblico nella splendida cornice dell’hotel Colaiaco di Anagni – ha avuto come obiettivo principe quello di promuovere questo progetto teso ad offrire un aiuto e un sostegno concreto a coloro che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca oncologica. “L’innovativa visione del progetto – spiega Mattia Beccidelli, organizzatore della serata – è tesa a promuovere un atteggiamento pro-attivo del paziente attraverso cui affrontare in maniera positiva gli ostacoli derivanti dalla patologia”. La parrucca, infatti, rappresenta un modo per fronteggiare e per dare continuità alla propria immagine corporea: in questo modo si continua a conservare il proprio aspetto conferendo sicurezza personale, in quanto sembra che nulla sia cambiato. Migliorando la qualità di vita del paziente è possibile affrontare con più fiducia la lotta contro la malattia.
All’evento di sabato hanno partecipato diversi esponenti politici ed istituzionali del territorio, tra questi vale la pena citare il Sen. Gianfranco Rufa e la europarlamentare Luisa Regimenti e numerosi altri. Tra gli interventi, particolarmente apprezzati sono stati quelli del dott. Antonio Necci dell’associazione “Medici di famiglia” e della dott.ssa Laura Ciangola, responsabile del centro diurno del Comune di Anagni. Presente alla serata anche l’Associazione “Andrea Tudisco” Onlus che opera con l’obiettivo di tutelare il diritto alla salute dei bambini che, non potendo essere assititi nelle strutture delle città di residenza, hanno bisogno di essere curati nei reparti specializzati degli ospedali romani.
“Donare i propri capelli è molto semplice, basta osservare alcune piccole attenzioni, soprattutto durante la loro raccolta – aggiunge, infine, Mattia Beccidelli – il nostro centro “La Fenice”, al civico 2 del vicolo delle Terme, è a disposizione per fornire assistenza e ogni tipo di informazione al riguardo”.