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Frosinone, la giunta comunale approva la delibera con la quale sono state esternalizzate 3300 pratiche di condono edilizio relative a istanze accumulatesi nel corso degli anni e non ancora concluse

una veduta di Frosinone

La giunta Ottaviani, nell’ultima seduta settimanale, ha approvato la delibera con la quale sono state esternalizzate 3.300 pratiche di condono edilizio, relative a istanze accumulatesi nel corso degli anni, non ancora concluse, anche in considerazione della riduzione del personale nella pubblica amministrazione degli Enti locali.

Come nel resto del territorio nazionale, il Comune è stato interessato dal fenomeno di abusi edilizi: in relazione alle disposizioni di legge che hanno disciplinato il recupero e sanatoria delle opere edilizie, sono state presentate circa 8.500 istanze di sanatoria. Dal 1987, sono state definite circa 5.200 domande; a tutt’oggi, risultano pendenti ancora 3.300 istanze. Diverse le motivazioni: ciò può derivare dal mancato ritiro dell’atto finale, per mera decisione degli interessati, oppure dalla decisione dei diversi titolari delle domande di non corrispondere le somme dovute all’amministrazione per il rilascio di titolo edilizio di condono, oppure dalla concreta inammissibilità, per varie ragioni, delle domande o dalla carenza di personale interno. Da una stima approssimativa compiuta dagli uffici comunali, la definizione completa delle domande potrebbe comportare un potenziale gettito complessivo variabile tra i 3 e i 4 milioni di euro. L’amministrazione Ottaviani intende, dunque, snellire la tempistica di gestione ed evasione dei procedimenti di condono: è necessario, infatti, garantire ai cittadini tempi certi per il rilascio delle concessioni a sanatoria dando continuità all’attività istruttoria, anche nel rispetto delle previsione tecnico-economiche per il raggiungimento degli obiettivi fissati nel bilancio annuale, in particolare finalizzati al potenziamento delle entrate. Il servizio sarà dunque esternalizzato in step consecutivi e successivi. Operando in tal senso, sarà pertanto possibile evadere non meno di 500 istanze l’anno, rispetto al trend consolidato di passato di circa 100 pratiche per anno. L’individuazione del personale altamente qualificato cui affidare l’incarico avverrà tramite selezione pubblica.