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Giornata dell’Unità nazionale del 4 novembre, il consigliere comunale di Anagni cambia Anagni Nello Di Giulio scrive al sindaco di Anagni Daniele Natalia: “consenta l’apertura straordinaria del sacrario di Sant’Agostino”

Anche se per chi lavora non è un giorno di vacanza, il 4 novembre è un giorno di festa in Italia: si celebra la Giornata dell’unità nazionale e delle forze armate, una festa molto sentita fino a qualche decina di anni fa e che oggi è meno nota.

II 4 novembre è l’anniversario del cosiddetto armistizio di Villa Giusti del 1918, e in Italia si fa coincidere generalmente l’armistizio con la fine della Prima guerra mondiale. L’armistizio fu firmato a Padova il giorno prima, il 3 novembre 1918, da Italia e Impero austro-ungarico. L’Italia all’epoca era alleata con la Triplice Intesa formata da Francia, Russia e Regno Unito. Le trattative per l’armistizio erano cominciate qualche giorno prima, il 29 ottobre, durante la battaglia di Vittorio Veneto: l’ultimo scontro armato tra l’Italia e l’Impero austro-ungarico.

“Per non dimenticare quei sacrifici, per non perdere quei valori solennemente celebrati nella ricorrenza del Centenario”, il consigliere comunale di Anagni Cambia Anagni ha scritto una lettera al sindaco di Anagni Daniele Natalia. La riportiamo di seguito, integralmente e senza modifiche:

Egregio sindaco della città di Anagni,
a giorni saremo al Quattro Novembre 2019: centouno anni dalla fine della Grande Guerra, centouno anni che non devono dimenticare la Storia!
Storia di speranza e di dolore testimoniata dai tanti giovani volti impressi nel nostro Sacrario Militare all’interno della chiesa di Sant’Agostino lungo il corso centrale della città.

Purtroppo anche in questa prossima  “giornata di ricordo”  il prezioso Sacrario rischia di rimanere chiuso per via dei lavori di restauro del relativo edificio che dovrebbero  terminare  – secondo il cartello affisso  in cantiere –   il prossimo 16 novembre, cioè a dire tra meno di  un mese.
Sindaco, dopo le grandi solennità del centenario 2018, quei volti di giovani anagnini devono poter parlare ancora ai ragazzi di oggi, devono poter ricordare alla città intera il dramma di ogni guerra.
In tal senso  sono a richiedere di convenire per tempo con la Prefettura e la Soprintendenza Archeologica – enti appaltanti dei lavori in corso-  la possibilità di avere un varco protetto per  il prossimo Quattro Novembre,  o per la successiva domenica del giorno 10, al fine di consentire ad autorità e cittadini di rendere visita al Sacro Luogo senza rischiare di smarrire subitamente quell’importante messaggio morale e civile solennemente celebrato esattamente un anno fa.
Certamente, Sindaco,  che la città intera ne sarebbe onorata e grata.

Nello Di Giulio
Consigliere “Anagni cambia Anagni”

la foto che qui pubblichiamo è stata scattata da Giacomo Cestra